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CAOS PD/ Sansonetti: è tutta colpa del Pci diventato democristiano

Pubblicazione:giovedì 31 ottobre 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 31 ottobre 2013, 8.22

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Perché le sezioni del Pci erano entità reali: ci si vedeva tutti i giorni, si facevano dibattiti anche due volte alla settimana, si partecipavano ai cosiddetti “attivi”, ovvero all’assemblea di sezione. La selezione dei gruppi dirigenti, inoltre, era durissima. E’ c’era una fortissima burocrazia, anche per l’elevato numero di dipendenti. Nessuno poteva truccare nulla. Discorso analogo si può fare per i Ds. Cambiarono i meccanismi, ma a nessuno passò mai per la testa che gli scontri tra Massimo D’Alema e Walter Veltroni o tra Piero Fassino e Giovanni Berlinguer potessero essere truccati.

 

Quindi, quando nascono i sospetti sulle tessere truccate?

Truccare le tessere è una pratica eminentemente democristiana e nasce, non a caso, quando il partito si è trasformato nel Pd. Ovvero, in un partito democristiano.

 

Si potrebbe obiettare che gli ex Margherita sono la minoranza nel partito.

Non importa. E’ indubbio che, dal punto di vista delle presenze, la componente più forte è quella degli ex Pci e degli ex Ds. Tuttavia, probabilmente, Letta è meno democristiano di alcuni comunisti. Il fatto è che il partito, nel suo complesso, nasce democristiano.

 

Ci spieghi meglio.

Intendo dire che la grande differenza tra Dc e Pci è che la prima ha sempre avuto una sola vocazione: governare l’Italia. E lo dico sia in senso buono, che in quello più deteriore. Può rappresentare una spinta ideale, ma può anche voler dire che si vive perennemente “con le mani in pasta”; il secondo, al contrario, ha sempre saputo che non avrebbe dovuto accedere al governo, ma condizionarlo.

 

Crede che questi episodi, per il Pd, rappresenteranno una batosta mediatica?

Non credo. Anche perché il Pd è parecchio aiutato da quello che sta succedendo negli altri partiti. Il Pdl è a pezzi, e pure l’M5S non sta molto bene. I rapporti al suo interno non sono eccellenti. La gente non farà molto caso a questa storia.

 

E’ realistico che il Pd si adoperi per far rispettare le regole?

E’ impossibile. Semplicemente, perché il partito è stato distrutto, non esiste. E’ un agglomerato di pezzi di potere. Come può pensare di fare un congresso serio?

 

Perché l’anno scorso era Renzi a lamentarsi delle irregolarità, oggi gli antirenziani?

Per lo stesso motivo per cui, quest’anno, è il Milan a lamentarsi degli arbitri. In genere, è chi sa di perdere che si lamenta.

 

(Paolo Nessi)



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