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Politica

SCENARIO/ Ostellino: la fine di Berlusconi ci regala la prima Repubblica

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

Non credo. Alla fine, nonostante le spaccature, conviene a tutti restare nello stesso partito.

 

Se questo governo giungerà al suo termine naturale, cosa accadrà alle prossime elezioni, considerando l’attuale frammentazione?

Lo sfascio del sistema politico è solo l’ennesima aggravante rispetto alla sostanza del problema: il Paese non funziona perché abbiamo un Costituzione vecchia, illiberale, scritta e voluta da Togliatti, un uomo che, all’epoca, era il più comunista di tutto il mondo occidentale, e voleva fare dell’Italia una sorta di Germania dell’Est. Basti pensare che nel nostro Paese la proprietà privata è condizionata all’utilità sociale. Come nell’Unione sovietica, dove le libertà individuali erano subordinate alla costruzione del socialismo.

 

In ogni caso, che panorama si prospetta nel dopo elezioni?

E’probabile che si formerà nuovamente una sorta di governo tecnico o di larghe intese. Non lo si chiamerà, probabilmente, in questa maniera, ma sarà pur sempre qualcosa di analogo. Nell’attuale scenario, il bipolarismo è ormai saltato. Si tornerà ad una sorta di prima Repubblica. Tant’è vero che i partiti stanno mettendo a punto una legge elettorale che, in sostanza, configura un sistema proporzionale puro.

 

(Paolo Nessi)

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