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Politica

GIUSTIZIA/ Leva (Pd): senza il fantasma di Berlusconi ora riformiamo i processi

Riforma della giustizia? (Infophoto)Riforma della giustizia? (Infophoto)

No, non avrà ricadute di questo tipo. Non si può sovrapporre la vicenda personale di Berlusconi alla sfida delle riforme. Quanto è avvenuto mercoledì mette la parola fine a un’abitudine degli ultimi 20 anni, l’obiettivo cioè di una riforma che avesse come finalità unica l’impunità di una persona. Abbandoniamo questa stagione e inauguriamone una che vedrà al centro le cose che servono all’Italia e al sistema giudiziario per ritornare a funzionare, sia sul piano civile sia su quello penale. La Commissione Ue potrebbe aprire una procedura d’infrazione perché l’Italia non ha ottemperato alla direttiva sulla responsabilità civile dei magistrati.

 

Lei quale soluzione auspica?

Ci vuole la consapevolezza che stiamo discutendo di un tema molto delicato che non può essere liquidato con due parole. Quando si parla della funzione giurisdizionale a essere a tema è qualcosa di particolare, che non è ravvisabile e riscontrabile in nessuna altra funzione e ambito. La funzione giurisdizionale è alla base delle garanzie per i cittadini. La legge Vassalli sulla responsabilità civile dei magistrati entrata in vigore nel 1988 non ha però evidentemente funzionato. Lo dicono i numeri, e questi 25 anni di vigenza della legge sono sotto gli occhi di tutti. La legge va riformata agendo sul meccanismo di filtro previsto dalla stessa legge, che è farraginoso. Vanno consentite e implementate le possibilità di rivalsa dello Stato nei confronti dei magistrati che vengono condannati.

 

(Pietro Vernizzi)

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