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Politica

FITTO vs ALFANO/ Nitto Palma (lealista): se ad Angelino non va bene Berlusconi, contiamo i voti…

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No, lo ripeto: la leadership di Berlusconi non è in discussione. Resta lui il presidente.

 

Un presidente che non può metter piede in Parlamento.

Che ci entri o no, è un problema importante esclusivamente sul piano personale. Sul piano politico è irrilevante. Chi pensa di mettere in discussione il ruolo di una persona che è in grado di raccogliere il consenso di milioni di persone, e di portare in due mesi un partito che era dato al 12 per cento quasi alla vittoria, gioca di fantasia.

 

Parlava del rischio di scissione.

Diciamo che, per quanto mi riguarda, va scongiurata a tutti i costi. Il rischio può, eventualmente, dipendere da forme di comunicazione interne provenienti non tanto dalle persone più autorevoli del partito, quanto da altre, vicine alle prime, che possono esagerare con il linguaggio; oppure, ci sarà se non riusciremo ad avere un confronto sereno. Quindi, è opportuno raffreddare il clima.

 

Fitto è la maschera di Verdini o la longa manus di Berlusconi come dice qualcuno?       

Pensare questo è offensivo per Fitto. Nonostante la giovane età può considerarsi un politico di lungo corso: a soli 43 anni è già stato presidente della Puglia e ministro per gli Affari regionali. Di conseguenza, credo che sappia prendere da solo le proprie decisioni.

 

Lei avrebbe agito in maniera diversa da Alfano sulla questione di fiducia in Senato?

Nei due giorni che hanno preceduto il voto di fiducia, Berlusconi è stato molto indeciso sulla strada da prendere. I pro e i contro erano molteplici. Nei discorsi precedenti, infatti, aveva sempre tenuto presente l’incidenza che un voto di sfiducia avrebbe sortito sulle sorti del Paese. Dopo di che ha ascoltato il partito. Una parte era favorevole alla fiducia, un’altra alla sfiducia, e un’altra ancora all’uscita dall’Aula. Alla fine, ha assunto una decisione che reputo positiva. 

 

(Paolo Nessi) 

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COMMENTI
08/10/2013 - lo "strillone" va bene? (Claudio Baleani)

Tra il titolo dell'intervista e il suo contenuto mi pare ci sia una notevole differenza. Non vi pare? Dal titolo sembra che Nitto Palma voglia la conta e dunque la divisione, dalle sue dichiarazioni risulta che vuole l'unità.