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FITTO vs ALFANO/ Nitto Palma (lealista): se ad Angelino non va bene Berlusconi, contiamo i voti…

Pubblicazione:martedì 8 ottobre 2013

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Lealisti. Il termine non è dei più felici. Tuttavia, a dispetto dei sinistri figuri che evoca, quanti hanno accettato di farsi definire così non sono neppure la fazione del partito più belligerante. Anzi: ci tengono a sottolineare che, pur distinguendosi dagli alfaniani, sono cosa ben diversa dai falchi. Loro, semplicemente, restano berlusconiani. E credono che Raffaele Fitto abbia fatto bene a porre la questione del congresso. Abbiamo fatto il punto sulla situazione con Francesco Nitto Palma, presidente della commissione Giustizia della Camera e, appunto, lealista.


Partiamo dal documento sottoscritto da un centinaio di parlamentari del Pdl, tra cui la Gelmini, la Carfagna, e Fitto.

Quel documento iniziava con “Viva Berlusconi!” e finiva con “Viva Berlusconi!”. Insomma, ribadiva quali erano i punti programmatici della campagna elettorale, ma niente di più.

 

E quindi?

Guardi, nella mia vita politica mi sono sempre e solo interessato dell’attività parlamentare o di governo. Le questioni di partito mi sono sempre state estranee. Detto questo, credo che oggi un po’ di chiarezza, dopo le emozioni degli ultimi giorni, non guasti.

 

Chiarezza su cosa?

 Noi cosiddetti lealisti partiamo anzitutto da due capisaldi: la leadership resta nelle mani di Berlusconi; è, inoltre, necessario scongiurare a tutti i costi la scissione e preservare l’unità del partito. Detto questo, ci sono dei problemi che riguardano la linea politica: in che termini la riforma della giustizia va riproposta? Come affrontiamo alcuni temi quali la disciplina sulle unioni di fatto o il testamento biologico? Su tutto questo si può e si deve aprire un dibattito interno al partito.

 

Fitto ha proposto un congresso.

E’ la sede naturale in cui si discute la linea politica, e si esprimono un disegno e una prospettiva. Non di certo per gestire l’immediato, ma per interpretare il medio-lungo periodo. Certo, se indirlo rischia di trasformasi in una conta fratricida, benissimo: possiamo attendere qualche tempo. Ma va fatto comunque. E’ un passaggio ineludibile.

 

Il congresso servirà anche per eleggere il segretario?

Quando si arriverà all’appuntamento, decideremo.

 

L’eventuale nuovo segretario rappresenterà il superamento del berlusconismo?


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COMMENTI
08/10/2013 - lo "strillone" va bene? (Claudio Baleani)

Tra il titolo dell'intervista e il suo contenuto mi pare ci sia una notevole differenza. Non vi pare? Dal titolo sembra che Nitto Palma voglia la conta e dunque la divisione, dalle sue dichiarazioni risulta che vuole l'unità.