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Politica

MANOVRE A DX/ Veneziani: la "Marina" italiana e Alfano sono fuori dai giochi

Berlusconi e AlfanoBerlusconi e Alfano

Dipende tutto da quando si andrà a votare. Se ci sarà una competizione elettorale in tempi brevi, con Berlusconi che resterà ancora in campo per quanto ferito, avremo comunque un successo di Forza Italia e un forte ridimensionamento degli alfaniani. Non credo che Alfano sarà invece in grado di riscuotere un grande consenso a livello popolare. Se invece parliamo di una prospettiva di qui a qualche anno, potrebbe anche venire fuori un nuovo leader con le qualità del “confederatore” in grado di sintetizzare l’anima più vicina ai berlusconiani e quella più in sintonia con Alfano.

 

La nuova Forza Italia sarà un partito alla Le Pen?

L’ipotesi Le Pen in questo caso non mi pare un paragone possibile. Anche perché tutto dipenderà chi sarà il nuovo leader di Forza Italia: un conto è se parliamo di Daniela Santanché, un’altra se parliamo di Raffaele Fitto o Mara Carfagna. Non credo si possa ridurre la fedeltà a Berlusconi dei cosiddetti lealisti a una mera logica di estremizzazione ideologica.

 

E se a guidare il partito dovesse essere Marina Berlusconi?

Non mi pare un’ipotesi oggettivamente praticabile. Lei stessa lo smentisce continuamente e ho una certa difficoltà a pensare che si possa ricevere un partito in eredità. Il caso di Marine Le Pen è diverso, nel senso che si tratta di una leader politica, mentre Marina Berlusconi è soprattutto un’imprenditrice. La “Marina” francese si è affermata sul campo, quella italiana dovrebbe ricevere un’investitura dall’alto che mi sembra improbabile.

 

(Pietro Vernizzi)

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