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BEPPE GRILLO/ No all'amnistia ma prima la chiedeva anche lui

Pubblicazione:mercoledì 9 ottobre 2013

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Proteste veementi da parte di tutto il M5S e dallo stesso Grillo contro l'idea di amnistia suggerita ieri dal capo dello Stato, tanto che si è arrivati a chiedere le sue dimissioni. La paura, dicono i grillini, è che si voglia infilarvi dentro anche Silvio Berlusconi. A chi avesse voglia di cercare sulla Rete però interesserà rileggersi un post pubblicato da Grillo sul suo blog circa due anni fa, esattamente il 24 giugno 2011. In quel post il leader cinque stelle prendeva apertamente le difese di Pannella e della sua battaglia per l'amnistia nelle carceri italiane. In pratica, Grillo diceva le stesse cose che dice oggi Napolitano: "Marco Pannella si sta battendo per una causa giusta, contro le morti in carcere, ogni anno più di 150, molte di queste oscure e riportate purtroppo con regolare cadenza su questo blog. Non ci vogliono più carceri, ma meno detenuti". Grillo si spingeva a chiedere anche che gli extracomunitari condannati scontassero la pena nei loro paesi di origine, un elemento molto delicato perché spesso in quei paesi sono sottoposti a giudizi sommari e persecutori con il rischio anche della vita. Quindi l'appello per l'amnistia: "Marco Pannella è dovuto arrivare, dopo due mesi di sciopero della fame, al digiuno totale della fame e della sete, per richiamare l’attenzione delle istituzioni su due questioni: la necessità e l’urgenza di una amnistia quale primo passo per affrontare la crisi della giustizia (tempi lunghi e prescrizioni la rendono di fatto inesistente) e l’emergenza del sovraffollamento delle carceri". Chi ha letto le parole di Napolitano troverà dunque i due in perfetta sintonia. 



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