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EMERGENZA CARCERI/ Video, le proposte del Movimento 5 Stelle

Pubblicazione:mercoledì 9 ottobre 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 9 ottobre 2013, 15.10

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Dopo l'acceso botta e risposta di ieri con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Movimento 5 Stelle ha organizzato questa mattina una conferenza stampa per rispondere ulteriormente al Capo dello Stato che "è male informato", come si legge nel comunicato diffuso successivamente dai grillini di Camera e Senato. "Il Movimento 5 Stelle ha a cuore i problemi dei cittadini e sul tema del drammatico sovraffollamento degli istituti penitenziari ha presentato in tempi non sospetti, il 5 agosto 2013, un Piano Carceri alternativo a quello del commissario straordinario che a oggi, è doveroso ricordarlo, ha prodotto zero nuovi posti detenuto". Un Piano, quello dell'M5S, "che è stato consegnato due mesi fa nelle mani del Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, basato sui dati reali dell'amministrazione penitenziaria e fondato sui principi di vivibilità, economicità, territorialità, tempestività, sostenibilità ambientale e rispetto dei diritti umani". Il tutto senza ricorrere a provvedimenti "svuota carceri" come amnistia e indulto "che rischiano di favorire i soliti noti, come avvenuto col senatore Berlusconi che, grazie all'indulto del Mastella 2006, ha visto scontata di tre anni la sua pena". Il Movimento 5 Stelle fa quindi sapere che consegnerà al Presidente Napolitano il piano carceri "perché possa riconsiderare le affermazioni rilasciate ieri a Cracovia, evidentemente frutto di poca conoscenza delle nostre attività parlamentari". "Gradiremmo anche - conclude il comunicato - a nome dei nove milioni di cittadini che rappresentiamo nelle istituzioni da lui presiedute e garantite, una dichiarazione in senso correttivo delle avventate considerazioni espresse a caldo", anche perché "un movimento politico che esprime un così alto consenso tra i cittadini, nonché la maggiore forza parlamentare di opposizione, merita ed esige la dignità e il rispetto che la Carta Costituzionale gli assegna".

 



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