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IMU/ Alfano: il Pdl l'ha fatta abolire, adesso nessun passo indietro

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Si è svolta questo pomeriggio la conferenza stampa del ministri Pdl, con Angelino Alfano che ha incontrato i massimi esponenti del partito in seguito allo strappo in aula sulla fiducia all’esecutivo Letta. "Noi siamo le sentinelle anti-tasse: siamo quelli che hanno impedito l’aumento dell’Imu e su questa strada non ci sarà un passo indietro”, ha esordito il vicepremier, il quale si è poi soffermato sul dramma di Lampedusa dichiarando di aver provato "una fortissima emozione questa mattina; per la prima volta ho visto l’Europa vicina e consapevole che quella è la porta d’Europa, una linea di confine che separa un mondo dove vi è la libertà e il benessere da un altro mondo in cui libertà e benessere vengono cercati anche a rischio della vita”. Ha preso poi la parola il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, secondo cui: "Bisogna ricucire la distanza dai cittadini. Amiamo il nostro Paese, i nostri ideali e i nostri valori: abbiamo così votato la fiducia al governo Letta". È stato poi il turno di Nunzia De Girolamo: “Di comune accordo con il nostro leader abbiamo votato la fiducia e ci tengo a dire che tutto quello che faremo in futuro è solamente nell’interesse dell’Italia, non del partito”. Espone poi il programma di politica agricola nazionale: “è una grande occasione per i giovani colpiti da questo crisi, un modo per combattere la precarietà. Il Mondo agricolo – che sono fiera di rappresentare in veste di ministro dell’agricoltura – è una valida risposta alla disoccupazione”. “Per quanto riguarda invece l’annosa vicenda dei terreni agricoli da dare in affitto ai giovani agricoltori, ci stiamo proprio muovendo nel senso della liberalizzazione”. E sull’emergenza legalità in tale ambito afferma: “La legalità è un diritto. La Terra dei fuochi (in Campania) vive da anni un grandissimo disagio nonostante il lavoro straordinario degli enti locali, sempre vigili sui territori al fianco dei cittadini. Lo stato deve intervenire in modo forte. Mi recherò proprio con Alfano il 22 ottobre per vedere in prima persona cosa accade in un territorio lacerato dal malaffare”. E infine rilancia: “Sono tanti i provvedimenti pronti: saranno un ottimo trampolino di lancio”. Beatrice Biancofiore, ministro della Salute, ha esaminato il momento non facile: “In un momento come quello attuale registriamo una sofferenza immane: i tagli e la contrazione della spese nel settore della sanità sono stati soffertissimi”. “Noi abbiamo provato a perseguire un’azione leale e coerente con i bisogni del Paese”. Ed ecco il suo progetto: “In un ambito fondamentale per la persona la sfida è stata quella di bloccare l’aumento del ticket”. E continua: “Il patto per la salute che presenteremo sarà lo strumento di programmazione sanitaria per i prossimi 10/15 anni; i tre mesi che ci aspettano sono fondamentali per il futuro del settore: decideremo il modello di assistenza sanitaria che punteremo ad offrire”. “La priorità è garantire in tutt’Italia, dal Nord al Sud, lo stesso tenore di cure, senza discriminazioni che non devono più esistere”. Espone poi il “rilancio di un nuovo piano di informatizzazione che porterà risparmi tra i 7 e 8 miliardi di euro, e agevolerà l’accesso alle cure per tante persone: il nostro Paese deve essere in grado di garantire in pieno tale servizio. Inoltre abbiamo portato a compimento il Codice rosa per le donne vittime di violenze, domestiche e non. Il progetto partirà in tutti i pronto soccorsi e aiuterà le donne a denunciare, senza lasciarle sole. Inoltre sarà "fondamentale la tecnologizzazione e la modernizzazione degli ospedali per il bene dei pazienti”. La conclusione dell’intervento con un occhio di riguardo all’emergenza anziani: “Il nostro deve essere un paese amico degli anziani: bisogna assisterli e farlo al meglio. Sono da tagliare in modo chirurgico, coadiuvati in questo dalle regioni, tutti gli sprechi che ci sono in modo da reinvestire poi i profitti in sanità e ricerca. La ricerca è fondamentale per la crescita di qualsiasi Stato moderno. Dobbiamo aumentare la competitività facendo lavorare qui da noi i tantissimi ricercatori nostrani che sono motivo di orgoglio e di successo". Per ultimo, Gaetano Quagliariello che ha parlato della revisione del patto costituzionale: “Non si tratterà certo di una sua riscrittura, bensì di un’opera di manutenzione come si addice, dopo un lungo arco temporale, a tutte le cose importanti. Abbiamo garantito che la commissione di esperti rispettasse i tempi, anticipati tra l’altro di un mese. Il Parlamento avrà il dovere di fare bene e presto”. Prima di terminare la conferenza stampa, Alfano ha ripreso la parola sul capitolo giustizia: “Nella versione dei 40 saggi e secondo il monito di Napolitano che ha raccolto ieri grandi consensi, noi ci prefiggiamo di essere il motore vero della riforma della giustizia”.



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