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SONDAGGIO/ Quanto vale la "nuova Dc"?

Pubblicazione:mercoledì 9 ottobre 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 9 ottobre 2013, 13.37

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Questo era verosimile prima della fiducia a Letta, quando in molti avevano ipotizzato la costituzione di gruppi autonomi; anche la composizione del governo, dove pullulano gli ex democristiani, inducevano a pensarlo. Oggi, tuttavia, considerando che l’esecutivo durerà ancora non poco, e che non ci sono più movimenti centrifughi, la creazione di un grande centro in cui confluiscano tradizioni politiche differenti è destinata a fare la fine della formazione di Fini. Casomai, all’interno di uno schema bipolare in cui si ritorni alle ideologie della prima Repubblica, verosimilmente potrà crearsi un partito democristiano. Intendo dire, un partito costituito da tutti gli ex Dc che, a quel punto, tornerebbero a far parte di un’unica formazione.

 

Quanto prenderebbe un partito del genere?

Si collocherebbe attorno all’8 per cento. Tanti sono i cattolici che, potenzialmente, sarebbero interessati a votare un partito così. Analogo fenomeno potrebbe avvenire tra gli ex socialisti.

 

Ci spieghi.

Attualmente sono dispersi da un estremo all’altro del Parlamento, esattamente come gli ex democristiani. Potrebbero, quindi, ricomporsi in un solo partito.

 

(Paolo Nessi)



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