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Politica

SCENARIO/ Franco: il voto palese? L'arma dei falchi per far fuori i "lettiani" del Pdl

Angelino Alfano sulla graticola (Infophoto)Angelino Alfano sulla graticola (Infophoto)

Molto dipenderà dall’atteggiamento degli altri partiti. Non è ancora del tutto chiaro se esista ancora e quanto sia forte la tentazione di andare a elezioni anticipate all’interno di una parte del Pd. Attualmente, quindi, assistiamo ad un gioco di sponda.

 

Eventualmente, il governo ha i numeri per resistere al tentativo di aprire la crisi?

Per il momento, nonostante la situazione sia estremamente in movimento, credo che abbia i numeri per continuare a sopravvivere.

 

I famosi 23 senatori che, alla vigilia del voto di fiducia del 2 ottobre al Senato, firmarono un documento per affermare che, comunque si sarebbero messe le cose, avrebbero continuato a sostenere il governo, cosa faranno? Potrebbero temere, in caso di elezioni anticipate, di non essere ricandidati?

Anzitutto, molto dipende da quanto si svolgeranno le elezioni. Inoltre, dubito che Berlusconi disponga ancora della consenso elettorale per potere garantire a chi gli mostrerà fedeltà la rielezione. Infine, anche laddove decidessero di tornare sui loro passi, verosimilmente sarebbero annichiliti all’interno della nuova Forza Italia.

 

Perché lo pensa?

Costoro sono stati definiti traditori. Nel momento in cui dovessero rientrare a tutti gli effetti nel partito, sarebbero costretti a farlo macchiati per sempre dal marchio del traditore. La situazione, quindi, è oggettivamente compromessa per tutti.

 

(Paolo Nessi

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