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VOTO PALESE/ Giovanardi: noi "lettiani" difendiamo Berlusconi dai suoi "amici" falchi

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Ma si figuri. Noi, il 2 ottobre, abbiamo assunto una posizione che non è cambiata. Difendiamo Berlusconi, appoggiamo il governo e contestiamo gli sfascisti: quelli che vogliono far saltare l'esecutivo e gettare il Paese in elezioni anticipate che non cambierebbero di un millimetro la situazione di Berlusconi.

 

Lei è ancora dell'opinione che il Pdl e Forza Italia siano ormai due partiti distinti?

La mia non è un’"opinione".

 

I suoi colleghi governativi la pensano diversamente.

Mi limito a fotografare la situazione: è nata Forza Italia, è stata aperta una nuova sede, il nuovo partito non ha più un segretario e sono stati azzerati tutti gli organi del Pdl. Nel frattempo, tuttavia, il Pdl continua a esistere.

 

Quindi?

Invece che stare a litigare, sarebbe sufficiente che chi ha in mente un modello di partito privo di democrazia interna, senza tesseramenti o congressi, vada in Forza Italia; chi, invece, vuole un partito vero, che faccia parte del Ppe, resti nel Pdl.

 

Scusi ma Alfano, Lupi, Quagliariello, Sacconi, Formigoni, la Lorenzin e tutti gli altri alfaniani, quando ci saranno nuove elezioni, resteranno con lei nel Pdl o torneranno in Forza Italia?

Hanno già scelto il 2 ottobre, mi pare evidente. Anche alla luce del fatto che, alle ultime amministrative, è stata una disfatta.

 

Cosa c’entra?

Se si continua a dire che non deve esistere un partito, strutture, o democrazia interna, si sparisce.

 

Voi del Pdl, quindi, vi alleerete con Forza Italia?

E’ evidente. Nell’ambito del centrodestra, ci saranno il Pdl, Forza Italia, la Lega e Fratelli d’Italia. Di certo, non siamo interessati a progetti neocentristi. Né, soprattutto, a fare la fine di Casini o Monti.

 

(Paolo Nessi)

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