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SCISSIONE PD?/ Geremicca: Renzi "espellerà" Letta e gli ex Pci

Pubblicazione:domenica 10 novembre 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 10 novembre 2013, 9.21

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Tutti si chiedono cosa passi, realmente, per la testa a Renzi. Evidentemente, non perché la sua psiche sia materia di per sé affascinante, quanto piuttosto per la circostanza ormai (pare) ineludibile che lo vedrà prossimo segretario del Pd. E, verosimilmente, in rapida successione, candidato premier e premier. Abbiamo chiesto a Federico Geremicca, firma politica de La Stampa, di spiegarci le mosse del sindaco di Firenze.

 

Ospite di Santoro a Servizio pubblico, Renzi ha detto che, se ci fosse stato lui a Palazzo Chigi, non avrebbe di certo sostenuto la Cancellieri. Perché?

L'episodio rappresenta l’inizio della sua strategia di destabilizzazione del Pd e del governo. La segreteria, prevalentemente, gli serve per andare al voto il prima possibile. In questo quadro, marcare una differenza con il premier attuale, e proporre una linea più battagliera, è funzionale alle mosse che ha in testa per il dopo elezioni.

 

Non crede che, una volta vinte le primarie, possa appassionarsi alla guida del partito?

Ne dubito. Anche in considerazione della sua esperienza passata: non ha mai avuto incarichi politici, se non ruoli marginali da giovanissimo, mentre ha sempre puntato all’amministrazione della cosa pubblica. Che improvvisamente, sia nata in lui la passione del partito, non è credibile. D’altro canto, quando a In Mezz’ora Lucia Annunziata gli chiese se amava il Pd, tergiversò, rispondendo che lui, casomai, ama il Paese.

 

Una volta eletto alla segreteria, l’opera di destabilizzazione come si concretizzerà? Farà in modo che il Pd ritiri la fiducia al governo?

Il caso Cancellieri, in tal senso, ci fa capire quale potrebbe essere il suo modo d’agire. Non sostenere il ministro della Giustizia se fosse stato lui il premier sarebbe equivalso ad aprire la crisi di governo. Per intenderci, quando sarà eletto segretario, verosimilmente l’esame sulla legge di stabilità non si sarà ancora definitivamente concluso. Come Berlusconi insegna, le opportunità per creare un incidente, sono innumerevoli. Insomma, un pretesto, si trova sempre.

 

Cosa ne sarà, invece, del partito?

Qui a Roma si continuano a ventilare ipotesi di scissioni in seguito alla sua vittoria alle primarie. Il rischio c’è.

 

Da chi proverebbe la spaccatura?

Probabilmente, dal ceppo di provenienza ex Pci, che mal sopporterebbe la doppia leadership cattolica di Renzi alla segreteria, e Letta a Palazzo Chigi.

 

Ultimamente sembrerebbe essersi riposizionato a sinistra. Non crede che la base del partito, pur di togliersi dai piedi l’establishment anziano, possa votarlo?


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COMMENTI
10/11/2013 - Ma Renzi è all'altezza? (Carlo Cerofolini)

Di Renzi non è che si possa in definitiva dire che è più modesto, taciturno, defilato e concreto che all'altezza dei ruoli a cui aspira? Se così fosse e se Renzi raggiungesse i suoi scopi, non è che dovremmo incominciare a fare gli scongiuri?