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SCENARIO/ I tre "extraparlamentari" che lavorano contro Napolitano e Letta

Il capo dello Stato Giorgio Napolitano (Infophoto) Il capo dello Stato Giorgio Napolitano (Infophoto)

Ma sia "falchi" del Pdl sia "rottamatori" del Pd possono comunque giustificarsi invocando il "tradimento": in campo berlusconiano si denuncia che con Letta (e Napolitano) non c'è stata l'assoluzione del Cavaliere e comunque con la legge di stabilità ci sono nuove tasse, i renziani possono lamentare che con questo governo Berlusconi è sempre in campo con voce in capitolo.

In questo quadro la fragilità del governo sembra destinata ad aumentare. Matteo Renzi che si avvia ad essere eletto leader del Pd (e automaticamente, con elezioni anticipate, candidato premier) smentisce, ma, dai discorsi che sta facendo, è evidente che ha messo nel mirino la data del 19 novembre in cui si riunisce il Consiglio Nazionale del Pdl. In ogni caso, secondo il sindaco di Firenze, Enrico Letta si dovrà dimettere: se c'è una ricomposizione unitaria tra i ministri e il Cavaliere non si può andare avanti con il condannato Berlusconi in maggioranza; se invece c'è la scissione dei ministri, non si può andare avanti con una maggioranza così ridotta.

Lo scenario politico-istituzionale che prossimamente avrà come protagonisti indiscussi il sindaco "rottamatore", il Cavaliere "falco" e l'ex comico "vaffa" delinea una politica imperniata su leader carismatici a capo non più di partiti (articolati in maggioranze e minoranze e pluralismo interno), ma movimenti in quanto contenitori elettorali. Il prossimo rinnovo delle rappresentanze parlamentari – grazie al permanere del "porcellum" – con persone quindi "genuine", lontane dal "Palazzo", estratte direttamente dalla "società civile" prefigura una politica fatta da persone non compromesse con alcun passato, grate, fedeli e pugnaci. Sarà utile e sufficiente per affrontare la crisi economica e sociale? Secondo Renzi, Berlusconi e Grillo sì, nel senso che con maggioranze compatte e leader dal "carattere forte", chiunque di loro vinca, si potrà prendere per le corna il toro dei mercati e mettere in riga le istituzioni internazionali.

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