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NASSIRIYA/ Corda (M5S): chiedo scusa, ma non ho elogiato il kamikaze

Pubblicazione:mercoledì 13 novembre 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 13 novembre 2013, 14.25

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ANNIVERSARIO NASSIRIYA, LE DICHIARAZIONI DI EMANUELA CORDA (M5S) (AGGIORNAMENTO ORE 14.25) - Dopo le numerose polemiche, giunte dal ministro della Difesa Mario Mauro ma anche da alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle, la grillina Emanuela Corda è tornata sul suo intervento alla Camera in cui ha definito una vittima anche il kamikaze della strage di Nassiriya: "Non ho fatto l’elogio del kamikaze ma, al contrario, ho denunciato l’orribile ideologia che, sfruttando la disperazione e l’ignoranza, lo ha portato a trasformarsi in una bomba umana", ha detto la deputata. "Se le mie parole hanno soltanto minimamente offeso i familiari delle vittime di Nassiriya, chiedo scusa a loro perché questo non era in modo alcuno mia intenzione", ha poi aggiunto. Corda ha quindi spiegato che "insieme agli altri miei colleghi in commissione Difesa, sappiamo distinguere molto bene chi, come i nostri militari, ha assolto fino al supremo sacrificio al proprio dovere e chi, invece, dal governo e dal Parlamento ha la responsabilità di aver portato l’Italia in Iraq in una guerra illegittima e crudele che ha amplificato le sofferenze di quel popolo".

ANNIVERSARIO NASSIRIYA, LE DICHIARAZIONI DI EMANUELA CORDA (M5S) (AGGIORNAMENTO ORE 9.30) - L'intervento del deputato del Movimento cinque stelle Emanuela Corda ha gelato il parlamento. Ieri si celebrava il decimo anniversario della strage di Nassiriya in Iraq in cui persero la vita molti militari italiani, colpiti da un attentato kamikaze. Prendendo la parola, il deputato cinque stelle dopo aver ricordato gli italiani morti, ha detto che ci furono anche nove iracheni fra le vittime di cui raramente ci si ricorda. Poi la frase bomba: "Nessuno ricorda però il giovane marocchino che si suicidò per portare a compimento quella strage: quando si parla di lui, se ne parla solo come di un assassino, e non anche come di una vittima, perché anch’egli fu vittima oltre che carnefice". Vittima di una ideologia criminale, dice la deputata, che lo aveva convinto che quello che sta facendo fosse un gesto eroico, ma vittima anche della politica occidentale: "la politica dei nostri Governi, che spedirono e continuano a spedire i nostri ragazzi sui fronti di guerra, raccontando loro che è eroico occupare i territori di altri popoli col pretesto che si sta portando la pace, quando invece si fomentano talvolta le ideologie terroristiche, e tutti i drammi che ne conseguono". Le sue parole sono seguite da un momento di silenzio, tutti sono frastornati da quello che ha detto. Si alza il solo Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia che le risponde: i kamikaze sono assassini e basta. In seguito i commenti di altri politici. Per Ignazio La Russa si è trattato di un intervento vergognoso, per la Lega i cinque stelle giustificano i kamikaze islamici e per il Pd è una indecenza esprimersi così da parte di un esponente del parlamento.

 



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