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CAOS PDL/ Toti (Tg4): il voto sulla decadenza di Berlusconi può saltare...

Raffaele Fitto e Angelino Alfano (Infophoto) Raffaele Fitto e Angelino Alfano (Infophoto)

Non sono così convinto che lo diserteranno. In queste ore, Berlusconi sta incontrando sia falchi che colombe. Sta lavorando, cioè, per trovare un equilibrio che eviti la rottura.

 

E se, una volta decaduto, decidesse realmente di far cadere il governo, ci potrebbe essere la scissione?

Immmagino di sì. Benché le stesse colombe riconoscano che la decadenza per mano del Senato sarebbe un atto ignominioso, si sono impegnate per tenere in vita il governo fino al 2015. Si produrrebbe, quindi, una scissione di fatto, con una parte del Pdl che, al Senato, continuerebbe a votare la fiducia e un’altra che passerebbe all’opposizione.

 

Se Berlusconi decade, le colombe non possono far cadere il governo mentre i falchi non possono continuare a sostenerlo. Pare che solo la decisone di Berlusconi di tornare sui suoi passi possa evitare la scissione.

Non è detto che sia l’unica. La politica, spesso, riesce a trovare strade imprevedibili. Per esempio, la decadenza potrebbe slittare di qualche tempo a causa dell’esame della legge di stabilità. Magari fino a gennaio, quando la Cassazione potrebbe già pronunciarsi sulla condanna a due anni di interdizione dai pubblici uffici comminati a Berlusconi dalla Corte d’Appello di Milano. A quel punto, quando la suprema Corte si sarà espressa, potrebbe non rendersi più necessario un voto del Parlamento. La scissione, d’altro canto, potrebbe essere consensuale, analogamente a quella effettuata da Fratelli d’Italia. Quest’ultimi siedono tra i banchi dell’opposizione, mentre il Pdl tra quelli della maggioranza, eppure, alle elezioni, corrono uniti.

 

 

(Paolo Nessi)

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