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SCENARIO/ Manfellotto (L'Espresso): c'è un gioco "pericoloso" tra Renzi, Consulta e Cgil

Pubblicazione:giovedì 14 novembre 2013

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Sono gli stessi protagonisti del Pd a non escludere la scissione. Tra tutti, cito D’Alema che, in alcune dichiarazioni rese a Marco Da Milano per il suo libro e pubblicate sull’Espresso, ha fatto presente che la spaccatura è un’opzione contemplata; tuttavia, può non essere semplicemente una possibilità concreta, ma anche un messaggio ben preciso lanciato a Renzi, sia per negoziare eventuali spartizioni future che per avvertire che non è il caso di tirare troppo la corda.

 

Cosa potrebbe rendere più probabile la rottura?

La Corte costituzionale, il 3 dicembre, potrebbe aver accolto le obiezioni di costituzionalità sulla legge elettorale avanzate dalla Cassazione e, di conseguenza, pronunciarsi dichiarando illegittima parte del Porcellum. Con ogni probabilità, in particolare, farà in modo che decada il meccanismo di attribuzione del premio di maggioranza. Senza quel premio, tuttavia, la legge Calderoli altro non è che un proporzionale puro. A quel punto, se i partiti non riusciranno a riformare in tempi rapidi la legge, gli appetiti scissionisti aumenteranno. Ciascuno vorrà accaparrarsi la sua dose di seggi e finanziamenti elettorali.

 

Il proporzionale renderebbe verosimile anche una scissione dei popolari del Pd?

Indubbiamente, le probabilità aumenterebbero.

 

Tornando a Renzi, crede che si ingegnerà per far cadere il governo e andare alle urne anticipatamente?

Renzi accelererà sulle elezioni anticipate esclusivamente quando ci sarà una predisposizione positiva da parte del capo dello Stato rispetto allo scioglimento delle Camere. Tale predisposizione ci sarà esclusivamente quando, in un modo o nell’altro, il Paese disporrà di una legge elettorale nuova con cui poter andare a votare. Resta da capire, quindi, come si orienterà la Consulta. Se il 3 dicembre dichiarerà il ricorso irricevibile, toccherà al Parlamento riformare il Porcellum.

 

Se Renzi farà cadere il governo di Letta, come evolverà il rapporto tra i due?

Non so se i due troveranno mai un accordo. Di sicuro, è loro interesse farlo. Sanno entrambi che i prossimi vent’anni saranno protagonista della scena politica e in un modo o nell’altro devono trovare il modo per convivere.

 

(Paolo Nessi)



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