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FINE DEL PDL/ Belpietro: ecco perché Berlusconi ha "cercato" la scissione

Pubblicazione:sabato 16 novembre 2013

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Che si vada o meno a votare è secondario. A maggio si voterà sicuramente per le Europee e lì si testerà che cosa accadrà, verificando se il sostegno al governo paghi o no. A maggio sarà la vera verifica della situazione generale della politica italiana.

Per quanto riguarda il logo del Popolo delle libertà, Berlusconi lo ha in mano, o gli "innovatori" potrebbero farlo proprio? 

È del tutto secondario. Soprattutto, chi si tiene il Pdl si prende un bel patrimonio di debiti. Quindi non so se alla fine chi non segue Berlusconi abbia poi così tanto interesse a tenersi il Pdl. Il partito ha in pancia circa un centinaio di milioni di debiti. Questa cifra chi la paga? Solo Berlusconi può permettersi di pagarli. Certo non possono permetterselo i cosiddetti alfaniani, e neppure i "lealisti".

Berlusconi, sempre ieri, ha aggiunto: "non cambierò io e non cambierà Forza Italia. Non sarà un partito estremista". Eppure, ieri sera Formigoni ha detto che a far cambiare definitivamente idea a Berlusconi è stata la pressione dei falchi.

Io credo che Berlusconi, dal primo giorno in cui ha deciso di convocare il Consiglio nazionale, avesse in testa questa soluzione, ovvero: se ci state bene, sennò ve ne andate. A nulla sono valse le parole dei "governativi" che lo accusavano di essere vittima dell'ala più intransigente. Berlusconi non ha alcuna intenzione di fare una Forza Italia estremista: vuole un partito moderato, così come è sempre stato, che racchiuda tutti quanti. Certo vuole che il partito lo segua.

Alla luce della spaccatura che si è determinata, cosa pensa di Angelino Alfano?

L'intenzione dei governativi era quella di ottenere delle concessioni che permettessero loro di rimanere all'interno del partito, ma in una posizione diversa, creando così una sorta di corrente governativa all'interno di Forza Italia. I fatti dicono che questa linea non è riuscita ad ottenere il suo scopo, cioè il riconoscimento di un ruolo politico da parte di Berlusconi. Tutto ciò non è avvenuto.

Berlusconi non può candidarsi. Secondo lei falchi e lealisti come vedono un'ipotesi, definiamola per ora suggestiva, di nome Marina Berlusconi?

Non credo che si oppongano e non credo neanche che l'ipotesi sia così suggestiva. Sono convinto che nonostante le smentite – anzi forse proprio per il fatto che sono arrivate le smentite – sia un'idea tenuta appositamente in caldo, perché qualora servisse spendere un nome di Berlusconi, nel caso in cui Berlusconi non fosse candidabile, quello di Marina sarebbe il più adatto.

Come sarà la nuova Forza Italia?  


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COMMENTI
16/11/2013 - Scissione (Duilio Sala)

E' il solito vizio di Berlusconi : costruirsi il giocattolo da solo e poi, sempre da solo, romperlo. Ora sembra addirittura che voglia farlo riparare a sua figlia. mah... Saluti, Duilio