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SCISSIONE PDL/ Vista dalle colombe: Fitto & co. hanno rifiutato l'accordo tra noi e Silvio

Raffaele Fitto e Angelino Alfano (Infophoto) Raffaele Fitto e Angelino Alfano (Infophoto)

Angelino Alfano. Ha dimostrato di esserlo. 

Intendete fondare un partito?
Il primo obiettivo è fare subito i nuovi gruppi parlamentari. Il passo successivo e inevitabile sarà quello di fondare un partito. Noi in Forza Italia non entriamo. Abbiamo tenuto e terremo la linea che abbiamo affermato il 2 ottobre: prima il Paese, prima il bene comune. Questa è stata da sempre la lira di FI-PDL, ma i falchi-lealisti l'hanno tradita. 

La rottura giova a qualcuno?
Sicuramente non giova a Berlusconi. Dal giorno delle elezioni fino alla richiesta di dimissioni ai Deputati, l'atteggiamento costruttivo e moderato di Berlusconi ha premiato, come dimostravano i sondaggi. Poi, nel fu-partito dei moderati si è imposta una linea estremista. Ammetterà anche lei che non è il massimo. 

Ora chi è il leader in pectore di Forza Italia? Raffaele Fitto?
No, ed è proprio questo il punto. Noi chiedevamo una modifica dello statuto di Forza Italia che prevedesse l'introduzione di tre coordinatori, proprio per garantire democrazia interna al nuovo partito e di rispetto delle diverse posizioni. Così non sarà, perché lo statuto di Forza Italia prevede il solo presidente. Continueranno a comandare Verdini, la Santanché e Ghedini. 

Quindi come andrà a finire dentro il nuovo partito?
Non posso dirlo, ma temo male. Abbiamo visto le immagini inqualificabili dei baby falchi selezionati da PR di discoteca. Berlusconi ha in mente un rinnovamento sullo stile di Grillo. Andrà a finire che Berlusconi, prima o poi, farà fuori tutti gli altri. E anche Fitto. Ma prima, temo che falchi e lealisti si scanneranno a vicenda.

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