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SCISSIONE PD?/ Sansonetti: Cuperlo molla Renzi (e si prende Sel)

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Ho l’impressione che Berlusconi non abbia alcune interesse a farlo cadere. Ora è il capo dell’opposizione. Si trova, quindi, in una posizione molto più facile da gestire: può esprimere interamente quei tratti populisti che sono nella sua natura senza dover tenere conto delle diplomazie governative e non è più costretto a portarsi appresso le contraddizioni dell’alleanza con il Pd. Inoltre, è maggiormente protetto persino dagli attacchi della magistratura. Non si è mai visto in nessun Paese occidentale che i giudici se la prendano con il capo dell’opposizione.

 

Tutto questo, vale anche nel momento in cui decade?

Indubbiamente. Aver rotto con Alfano gli consente di avere le mani libere per fare quello che vuole senza assumersi responsabilità e capitalizzare elettoralmente il suo ruolo all’opposizione senza dover far cadere il governo.

 

Il Pd, però, è piuttosto in fibrillazione per il caso Cancellieri. Può venire da sinistra la destabilizzazione dell'esecutivo?

Nel Pd, tutto può creare fibrillazioni. Ho, in ogni caso, il vago sospetto che il ministro della Giustizia si dimetterà prima di un eventuale voto di fiducia. Non è legata ad alcun partito e lascerà l’incarico, semplicemente, dicendo la verità; cioè, che il suo passo indietro è necessario per evitare la caduta dell’esecutivo.

 

Come si muoverà Renzi?

Se ho ragione io, se cioè il governo dura e il Pd si scinde, Renzi è nei guai. Sarà piuttosto dura, per lui, vincere le primarie e non poter andare al voto prima di un certo numero di anni nei quali, da segretario del partito, subirà un lento logorio.  Inoltre, con la scissione di Cuperlo, tra i due non potrà di certo essere Renzi quello che non sosterrà più Enrico Letta.

 

(Paolo Nessi)

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