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Politica

NUOVO CENTRODESTRA/ Formigoni: Scelta civica e Udc con noi solo se lasciano il centro

Roberto Formigoni (Infophoto)Roberto Formigoni (Infophoto)

Non mi azzardo a fare previsioni. Di certo, ci presenteremo alle Europee da soli e sono convinto che otterremo un ottimo risultato.

 

Alle amministrative e alla politiche, però, dovrete coalizzarvi. Con chi lo farete?

Beh, non ci siamo chiamati Nuovo centrodestra per caso. La nostra collocazione è ovvia. Mi auguro che anche Forza Italia decida di fare una scelta di coalizione quando, a maggio, si voterà per le Amministrative. In tal senso, le parole di  Berlusconi sono state beneauguranti. Ha sedato i falchi, dicendo loro di smetterla di insultarci, dal momento che siamo alleati. Faccio presente che porremo una condizione necessaria: i leader si sceglieranno con le primarie. Dal candidato sindaco al candidato premier. Su questo punto, Fratelli d’Italia e la Lega ci hanno già dato l’ok.

 

Scusi, ma perché non vi coalizzate con l’Udc e Scelta civica? Non sarebbe un’alleanza più naturale?

Assolutamente no. In tutta Europa, l’alternanza è tra centrodestra e centrosinistra. Se gli amici di Scelta civica e dell’Udc si “convertono” al centrodestra, decidono da che parte stare e abbandonano la presunzione centrista, allora potremo lavorare assieme e costruire la sezione italiana del Partito popolare europeo. Ma devono rendersi conto del fatto che il Ppe di cui parlano loro è una cosa completamente diversa da quello che esiste realmente in Europa.

 

Ovvero?

In Europa, il Ppe non sta al centro, ma corrisponde al centrodestra. Loro, invece, pensano ad una riedizione della Dc. Solo se capiranno, quindi, che il centro è un’illusione, potremmo realizzare assieme quel soggetto moderato, retto da una cultura democratica ed europeista, capace di pretendere la modifica dell’euro e dell’Europa senza, tuttavia, volerne uscire. 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
19/11/2013 - Formigoni: ...... (andrea sartori)

Hanno preso l'ultimo treno utile per non passare alla storia come dei cortigiani. Ha ragione chi invita ad avere più modestia. Se veramente si pensa al bene del Paese ognuno deve fare uno sforzo e non pretenderlo solo dagli altri. Se il PPE è una realtà difficile da trasportare in Italia non è solo per colpa del PD ma soprattutto di chi gli si contrappone.

 
18/11/2013 - Difficoltà emergenti (Eugenio Fossati)

Difficile per chi ha fatto resistenza politica per anni nel buon nome del bene comune, capiti o meno, accettare ora da un partito neonato condizioni restrittive imponendo nei fatti inaccettabili posizioni di subalternità. Diventa chiaro che è preferibile mantenere la distinzione tra partiti preferendo la convergenza sui programmi e l'eventuale diversificazione elettorale.

 
18/11/2013 - commento (francesco taddei)

democratici,nuovo centrodestra, neocentrismo, moderati... tutti succubi dei potenti stranieri. mai nessuno che ponga l'italia al primo posto. anche i programmi scolastici ci vengono imposti dall'europabeneassoluto e guai a chi fiata. ben diversi gli altri paesi che fanno i loro legittimi interessi.

 
18/11/2013 - Caro Roberto... (Luigi PATRINI)

Sarà difficile dimenticare però che per anni i "moderati" del PdL o i "governativi", come oggi vengono chiamati, si sono prestati ad essere "tutori" ossequienti di Berlusconi, coprendolo in tutto e per tutto, sempre sordi a chi li richiamava ad essere moderati sul serio. Ora che non sono riusciti a mettere da parte i "falchi" e se ne sono andati dal PdL diventato FI avranno i consensi di tutti i veri moderati? Ne dubito. Farebbero bene a cercare l'alleanza con chi si dichiara centrista e ha una disponibilità a vedere la politica come qualcosa di "inclusivo", piuttosto che mostrare l'arroganza di chi crede di poter andare avanti come se nulla fosse accaduto, senza avere quel minimo di sana umiltà che ti fa riconoscere gli errori fatti. Qualche volta vale davvero la pena sbagliare, se questo ci dà l'intelligenza di dire "scusate, ci siamo sbagliati!"