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ELEZIONI/ D'Alimonte: col Mattarellum il Pd di Renzi può prendere il 60% dei seggi

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Perché sarà differente l’offerta politica. Alle prossime elezioni, con ogni probabilità, il candidato del centrosinistra sarà Renzi. Se vincerà bene, come credo, le primarie e se saprà rivolgersi agli italiani con una proposta convincente, riuscirà ad andare oltre il 35 per cento.

 

Il Nuovo centrodestra non potrebbe intercettare i voti di quei moderati che, se Forza Italia fosse rimasta unita, avrebbero votato Renzi?

Anzitutto, va detto che, se il sistema elettorale resta quello attuale, ad Alfano conviene coalizzarsi con gli altri partiti di centrodestra. Se, invece, si passasse realmente al Mattarellum, allora sarebbe obbligato all’alleanza. In caso contrario, sparirebbe nel nulla. Detto questo, chi dovrebbe essere il leader di questa coalizione?

 

Se Berlusconi, effettivamente, non sarà più a piede libero, la coalizione potrebbe indire le primarie. Per ora, i nomi che circolano sono quelli di Alfano, Tosi e Fitto.

Ecco, appunto. Credo che che, contro costoro, Renzi sia destinato a vincere.

 

In ogni caso, che legge elettorale vuole Renzi?

Vuole il modello dei sindaci, ma gli sarebbe andato bene anche il doppio turno di lista. L’ipotesi, tuttavia, è stata bocciata dalla commissione Affari costituzionali del Senato. Tornerà, comunque, alla carica con un’opzione analoga. Gli può andar bene anche la Legge Mattarella e, se si manterrà l’attuale sistema, non ne farà un dramma. L’unico sistema che non potrà mai accettare, è il proporzionale, voluto invece dai partiti minori come quello di Casini o di Alfano per garantirsi la sopravvivenza politica.

 

A questo punto, esistono ancora margini di manovra per poter modificare il Porcellum?

Non direi. Ormai, non resta che attendere, il 3 dicembre, la decisione della Corte costituzionale. Al Parlamento non resterà altro che adeguarsi all’eventuale pronunciamento.

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
19/11/2013 - la personalità non è una proposta politica (luca barbieri)

Quantunque simpatico e ultimamente forse anche un po' "piacione " (si veda il portatile Apple, con bicicletta e scrivania invece dell leggio all'ultimo convegno) Renzi non ha presentato un programma politico.