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LEGA NORD/ Fontana: i partiti "moriranno" di primarie (tranne noi)

Umberto Bossi e Roberto Maroni Umberto Bossi e Roberto Maroni

Il nostro Paese e la nostra gente purtroppo sono fatti così. La dialettica è sempre superata dalla polemica, dall’attacco personale, dall’incapacità di discutere. Di recente ho lanciato la proposta di una collaborazione da parte di tutti per superare le difficoltà dei Comuni. Purtroppo però non si riesce, perché l’amore per la polemica, per mettere l’avversario in difficoltà e per recuperare anche soltanto un voto un più è superiore alla volontà di fare il bene della collettività. Purtroppo fa parte della nostra cultura o del nostro modo di essere. Gli italiani sono un popolo di anarcoidi individualisti.

 

Maroni ha detto: “Bossi continua ad aggredirmi in modo immotivato e incomprensibile”. Lei che cosa ne pensa?

Anche di recente c’è stata un’affermazione poco gradevole da parte di Bossi. E ha ragione Maroni a dire che ciò è “immotivato e incomprensibile”. Dopo la grande amicizia e collaborazione tra i due, e vedendo la loro storia, non c’è alcuna ragione perché Bossi aggredisca Maroni.

 

Lei come vede il futuro del centrodestra in questa fase così difficile e complessa?

Il futuro è complesso non per il centrodestra, non per il centrosinistra, non per il Pd, ma per l’intera struttura organizzativa della nostra politica. E’ questo l’aspetto cui i partiti non hanno ancora guardato con sufficiente attenzione. On credo che il rimescolamento delle singole formazioni politiche sia sufficiente a risolvere i problemi. In futuro si dovrà guardare ad altre evenienze, in quanto oggi le differenze politiche tra il centrosinistra e il centrodestra sono abbastanza limitate.

 

(Pietro Vernizzi)

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