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Politica

CANCELLIERI/ Il giurista: ecco perché non deve dimettersi da ministro

Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri (Infophoto)Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri (Infophoto)

Questo aspetto avrebbe dovuto a maggior ragione spingere il ministro a un comportamento prudente e di cautela. Ciò infatti aggrava la valutazione sull’inopportunità derivante da contatti di questo tipo. Poiché però non c’è stata nessuna interferenza nella gestione di un’attività pubblica, in particolare di tipo giudiziario, stando a quanto letto sui giornali si rimane comunque sul terreno della maggiore o minore opportunità di quanto compiuto dal ministro. Ma non è avvenuto nessun travalicamento sul terreno di comportamenti censurabili anche dal punto di vista tecnico-giuridico.

 

Che cosa ne pensa del fatto che le telefonate del ministro della Giustizia sono state intercettate dai magistrati?

Il ministro della Giustizia non gode dell’immunità dei parlamentari. Nel caso di questi ultimi per potere eseguire un’intercettazione diretta occorre l’autorizzazione dal Parlamento. In questo caso però l’intercettazione non era sull’utenza del ministro, bensì della persona con la quale il ministro ha parlato. L’intera storia è emersa da intercettazioni di cittadini vicini a persone indagate o fatte oggetto di provvedimenti di custodia cautelare.

 

(Pietro Vernizzi)

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