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CANCELLIERI/ Battista: c'è un "patto" Renzi-Berlusconi per far cadere Letta

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Enrico Letta (Infophoto)  Enrico Letta (Infophoto)

Purtroppo devo constatare che per ragioni di opportunità politica, pur di mettere degli ostacoli sulla strada del governo Letta, anche un uomo come Matteo Renzi ha messo in subordine la difesa di un principio. Me ne rammarico perché lo stesso Renzi aveva detto delle cose importanti e interessanti sulla riforma della giustizia dopo l’assoluzione di Scaglia, scagionato dopo un anno di carcere.

 

Fino a che punto questa vicenda mette a rischio la tenuta del governo?

Se la Cancellieri si dovesse dimettere, per il governo sarebbe un colpo micidiale, e il Pd se ne intesterebbe la responsabilità. Non voglio parlare di favori, ma in questo modo il Pd compirebbe una certa convergenza con gli obiettivi di Berlusconi che mira a fare cadere l’esecutivo.

 

Secondo lei da parte delle Procure c’è la volontà di far cadere il governo?

Questa è già di per sé una domanda pazzesca. Non perché me la fa lei, ma perché in Italia si arriva a porsi questi interrogativi. La magistratura deve perseguire reati e stare lontana dalla politica. Se così non fosse sarebbe un fatto molto più grave e inopportuno di qualsiasi telefonata che la Cancellieri abbia fatto alla Ligresti. Io non voglio accusare una determinata Procura, anche perché a diffondere le intercettazioni può essere stato l’usciere o la donna delle pulizie. Il fatto però che tutta l’Italia sappia che è possibile che una Procura agisca per indebolire un governo, e che ritenga credibile questa ipotesi, racconta della malattia italiana.

 

Che cosa la sconcerta?

Questa semplice possibilità è qualcosa che in uno Stato di diritto non deve verificarsi per nessun motivo e che è gravissimo non soltanto che accada, ma anche che l’opinione pubblica possa considerare legittimi degli interrogativi nei suoi confronti. Io non dico che la Procura di Torino abbia fatto avere i tabulati ai giornali per indebolire il governo, ma il fatto stesso che ci sia qualcuno che pensa che ci sia una parzialità e un interventismo politico da parte della magistratura significa che si è rotto un rapporto di fiducia nelle istituzioni.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
20/11/2013 - Ma guarda!!! (Luigi PATRINI)

E pensare che sia il centro-destra che il centro-sinistra hanno governato per tanto tempo da soli, alternandosi, ma avendo come obiettivo quello di fare - tra le altre - la riforma della Giustizia. Nessuno dei due è riuscito a farla. Ci riuscirà il governo delle larghe intese? Se non ci riuscirà, cosa ne dedurremo?

 
20/11/2013 - Sono profondamente d'accordo (Paolo Monza)

"... la totale subordinazione allo Stato della persona ... delle amicizie e degli affetti ..." Ma un'opinione personale, espressa privatamente, può essere oggetto di procedimento penale? Tra parentesi, questa storia la dice lunga anche su Renzi.