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RI-FORZA ITALIA/ Frattini: del '94 (e di Berlusconi) non c'è più nulla

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Franco Frattini (Infophoto)  Franco Frattini (Infophoto)

Assolutamente no, visto che mi trovo in accordo con le sue posizioni proprio come un anno fa. Lo stesso non si può dire invece di molti altri che, dopo aver fatto nascere un governo e aver rivotato la fiducia, oggi vogliono di nuovo farlo cadere dimostrando veramente poca coerenza.

 

Lei aderirebbe al Nuovo Centrodestra di Alfano?

Non aderirei ad alcun partito per rispettare la mia scelta di rimanere fuori dalla militanza politica, ma certamente mi riconosco nelle proposte e nei progetti illustrati di recente da Alfano. Credo siano questi i propositi che la vera Forza Italia portava avanti nel 1994, mentre quella del 2013 è effettivamente irriconoscibile.

 

I guai giudiziari di Berlusconi hanno comportato una crisi di governo e la scissione del Pdl. Quali conseguenze avranno i prossimi processi in cui il Cavaliere è coinvolto?

Come ha detto Alfano, credo sia necessario continuare una seria azione politica per la riforma costituzionale, anche per una giustizia più rapida ed equa, ma è altrettanto opportuno separare il caso personale di Berlusconi dalle sorti del governo. Stiamo dunque parlando delle due facce della stessa medaglia: da un lato si continua l’azione politica sui principi fondamentali, mentre dall’altro il governo rimane al riparo dalle conseguenze di un caso certamente drammatico sotto il profilo umano ma che non può interferire con il bene del Paese.

 

Poco fa accennava alla Germania: cosa crede sia cambiato, nei confronti dell’Italia e di un governo come quello Letta considerato “vicino” alla Merkel, dopo le elezioni tedesche?

Il nuovo governo che si sta formando in Germania, molto probabilmente di grande coalizione Cdu-Spd, sarà certamente vicino al governo di Letta. Oltre ad avere un buon rapporto personale, i due leader potranno contare su una coalizione tedesca improntata non solo all’austerità ma anche alla crescita, quindi è evidente che la sintonia con il governo Letta sarà probabilmente maggiore rispetto al primo governo Merkel che abbiamo conosciuto.

 

(Claudio Perlini)



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