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SCENARIO/ Violante: il Pd la smetta di prendere ordini dai giornali

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

E’ una opinione che rispetto, ma che non condivido.

 

Il governo è più debole, come ha detto Epifani?

Se sarà più forte o più debole di prima, ora non possiamo prevederlo. Ha superato uno scoglio.

 

Se Renzi, che vuole andare al più presto alle urne, vince le primarie, il governo sarà nuovamente a rischio?

Spero di no. Non si butta giù un governo perché si vuole andare a votare il prima possibile. Si fa cadere se non fa il bene del Paese. Renzi ha importanti responsabilità politiche, è il sindaco di una grande città internazionale, e non anteporrà le proprie legittime ambizioni al destino del Paese. Ha detto esplicitamente che continuerà a sostenere l’esecutivo e non ho ragioni per credere che non sarà così.

 

Cosa ne sarà del suo partito, se Renzi diventerà segretario?

Io credo che il partito debba essere un soggetto capace di svolgere un’opera di integrazione tra la società e la politica, in modo da tenere unito il Paese. Non so se Renzi abbia questo obiettivo. Credo, in ogni caso, che dovremmo vederlo all’opera. Resto convinto del fatto che il segretario, una volta eletto, vada aiutato e sostenuto anche da chi non lo ha scelto.

 

E’ verosimile che Renzi e Cuperlo possano convivere nello stesso partito?

Il conflitto, dentro regole precise, e accompagnato dal rispetto reciproco, è necessario alla democrazia. Detto questo, non credo che andranno d’amore e d’accordo. E’ probabile, tuttavia, che ciascuno terrà conto della legittimazione popolare dell’altro. Escludo, in ogni caso, il rischio di scissione. Non conviene né al Paese, né al Pd, né a loro due. Tanto più che la geografia politica del Paese è attualmente un magma in consolidamento:  noi, l’8 dicembre, celebreremo il congresso, mentre entro la fine dell’anno la Lega avrà scelto proprio capo, Scelta civica avrà stabilito che futuro vuole avere, Forza Italia e il Nuovo centrodestra avranno definito i loro rapporti, e l’M5S avrà capito se i conflitti interni sono sanabili. A gennaio le cose saranno più chiare. Almeno me lo auguro.

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
21/11/2013 - Prima di bacchettare leggere bene e tutto... (Franco Labella)

Giusto per chiarire: ad oggi nè Iosefa Idem nè Cancellieri risultano indagate per ipotesi di reati commessi. Entrambe sono rimaste coinvolte in vicende che possono essere valutate sotto il profilo dell'opportunità politica e non sotto un profilo di carattere penale. La Idem si è dimessa, Cancellieri no. Questo è quanto.

 
21/11/2013 - Idem (andrea sartori)

Prima di parlare sarebbe bene informarsi. La Idem non ha semplicemente eluso ma ha ignorato dati catastali e, cosa ben più grave anche se nella democratica Romagna è costume diffuso, ha addossato alla Provincia oneri solo formalmente dovuti.

 
21/11/2013 - La Realpolitik di Violante (Franco Labella)

Difendere l'uno per il tutto. Che può essere la logica della solidarietà politica ma anche la logica delle consorterie. Perchè forse a Violante bisognerebbe rammentare che a Iosefa Idem è stato chiesto ed ottenuto un passo indietro per una scelta di elusione (non vietata da alcuna legge) fiscale. Falso moralismo per la Idem o opportunità di coerenza politica? Sono le ragioni dell'opportunità politica che, in tutta evidenza, dovrebbero essere ben piu' considerate in una vicenda, quella dei Ligresti, dove le ipotesi di reato (senza alcun coinvolgimento della Cancellieri) ci sono e decisamente ben piu' pesanti di quelle che non si potevano ipotizzare per la Idem. Attacco al Governo anzichè al ministro? Certo che si vuole una certa dose di coraggio per trasformare un capolavoro di doroteismo, come l'ha ben definito Giannini (è uno di quelli che dà gli ordini?) in un tentativo di "montare" una vicenda che si automonta da sola come si è visto plasticamente ieri con due notizie (la bocciatura della mozione di sfiducia individuale e le notizie sulle "raccomandazioni" di cui ha parlato Ligresti e che dovrebbero provocare la conseguente querela di un ministro che voglia tutelare la sua integrità politica) che si elidono a vicenda. Se poi arrivasse l'iscrizione nel registro degli indagati della Cancellieri Violante promette di farsi reintervistare dal Sussidiario e di continuare a difendere sino alla morte l'operato del ministro? O magari, alla B., chiediamo di non intercettare