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SCENARIO/ Violante: il Pd la smetta di prendere ordini dai giornali

Il Pd, nonostante le diverse posizioni, ha votato contro la sfiducia alla Cancellieri per evitare di mettere a repentaglio la sopravvivenza dell’intero governo, dice LUCIANO VIOLANTE (Pd)

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Il caso Cancellieri, in fondo, era solo un pretesto. Il governo è salvo, ma non per questo gli elementi che rischiavano di sancirne la fine sono stati rimossi. Sarebbe stato necessario, infatti, rimuovere tutti coloro che speravano che la vicenda del ministro della Giustizia potesse rappresentare l’incidente per archiviare le larghe intese. Questo non era, ovviamente, possibile, mentre tutti quelli che, nel Pd, hanno dovuto ingoiare il sostegno al Guardasigilli per disciplina di partito, responsabilità e via dicendo, potrebbero essersi particolarmente irritati. Nel partito quindi si è forse aggiunta tensione alla tensione? Lo abbiamo chiesto a Luciano Violante, ex presidente della Camera.


Epifani ha duramente criticato la Cancellieri, per poi affermare che il Pd le avrebbe confermato la fiducia. Non crede che il suo partito abbia assunto un atteggiamento schizofrenico?

Nella riunione del gruppo Pd, il problema è stato posto in  altri termini: Enrico Letta ha fatto presente che era in gioco non tanto la fiducia al singolo ministro, quanto all’intero governo. Attaccare la Cancellieri ha significato mettere a repentaglio la sopravvivenza dell’esecutivo. Tale considerazione ha rappresentato il vero tema politico e l’intero gruppo ha aderito.

 

Per inciso, lei cosa ne pensa della vicenda?

Credo che sia stata montata mediaticamente: non c’è nulla di rimproverabile, infatti, nell’operato della Cancellieri. Il ministro si era già rammaricata in Aula per gli equivoci che sono nati dalla sua telefonata. Le altre telefonate non sono state “scoperte” dai magistrati, perché è stata lei stessa a riferirle; inoltre, sono personalmente a conoscenza di molti casi analoghi, ma ignoti alle cronache, in cui il Guardasigilli si è mosso per evitare che il carcere rappresentasse un surplus di sofferenza. Insomma, se mettiamo insieme queste considerazioni, è evidente – lo ripeto – che è stata solamente un’operazione contro il governo.

 

Da parte di chi? Si riferisce forse a Renzi?

E’ una campagna contro il governo creata da alcuni mezzi di comunicazione che hanno assunto questo caso come pretesto. E’ naturalmente del tutto legittimo essere contro un governo, ma sarebbe meglio usare argomenti onesti. Quanto alle prese di posizione di politici, non del solo Renzi, devo osservare che una volta erano i dirigenti politici a formare l’opinione pubblica ora è l’opinione pubblica che forma i dirigenti politici.

 

Resta il fatto che, nel Pd, in tanti sono tuttora convinti del fatto che la Cancellieri si sarebbe dovuta dimettere.


COMMENTI
21/11/2013 - Prima di bacchettare leggere bene e tutto... (Franco Labella)

Giusto per chiarire: ad oggi nè Iosefa Idem nè Cancellieri risultano indagate per ipotesi di reati commessi. Entrambe sono rimaste coinvolte in vicende che possono essere valutate sotto il profilo dell'opportunità politica e non sotto un profilo di carattere penale. La Idem si è dimessa, Cancellieri no. Questo è quanto.

 
21/11/2013 - Idem (andrea sartori)

Prima di parlare sarebbe bene informarsi. La Idem non ha semplicemente eluso ma ha ignorato dati catastali e, cosa ben più grave anche se nella democratica Romagna è costume diffuso, ha addossato alla Provincia oneri solo formalmente dovuti.

 
21/11/2013 - La Realpolitik di Violante (Franco Labella)

Difendere l'uno per il tutto. Che può essere la logica della solidarietà politica ma anche la logica delle consorterie. Perchè forse a Violante bisognerebbe rammentare che a Iosefa Idem è stato chiesto ed ottenuto un passo indietro per una scelta di elusione (non vietata da alcuna legge) fiscale. Falso moralismo per la Idem o opportunità di coerenza politica? Sono le ragioni dell'opportunità politica che, in tutta evidenza, dovrebbero essere ben piu' considerate in una vicenda, quella dei Ligresti, dove le ipotesi di reato (senza alcun coinvolgimento della Cancellieri) ci sono e decisamente ben piu' pesanti di quelle che non si potevano ipotizzare per la Idem. Attacco al Governo anzichè al ministro? Certo che si vuole una certa dose di coraggio per trasformare un capolavoro di doroteismo, come l'ha ben definito Giannini (è uno di quelli che dà gli ordini?) in un tentativo di "montare" una vicenda che si automonta da sola come si è visto plasticamente ieri con due notizie (la bocciatura della mozione di sfiducia individuale e le notizie sulle "raccomandazioni" di cui ha parlato Ligresti e che dovrebbero provocare la conseguente querela di un ministro che voglia tutelare la sua integrità politica) che si elidono a vicenda. Se poi arrivasse l'iscrizione nel registro degli indagati della Cancellieri Violante promette di farsi reintervistare dal Sussidiario e di continuare a difendere sino alla morte l'operato del ministro? O magari, alla B., chiediamo di non intercettare