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CONVENZIONE PD/ I discorsi di Renzi, Cuperlo e Civati: il governo non ha più alibi

Pubblicazione:domenica 24 novembre 2013

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Si sta tendo in queste ore la Convenzione del Pd, ultimo atto formale prima delle primarie del'8 dicembre. Si è tenuta la conta dei voti presi dai candidati alla segreteria e il risultato definitivo vede Renzi vincitore con il 45,34% delle preferenze, seguito a poca distanza da Cuperlo con il 39,44. Quindi Pippo Civati con il 9,43% e infine Pittella, eliminato, con il 5,8% che ha fatto capire di essere pronto a sostenere Renzi se lui appoggerà le sue richieste. In tutto hanno votato in 296.645 pari al 55% degli iscritti. I tre candidati alla segreteria sono dunque intervenuti ciascuno. Civati ha detto come, appena fatta la legge elettorale, si può andare al voto dicendo che a destra sono spacciati e loro, il Pd, sono invece invincibili. Cuperlo ha sottolineato l'importanza del tener da conto la base del partito, quei tesserati che sono andati a votarli: una umanità, ha detto, che da sempre ha forza e passione. Ha poi indirizzato al governo un messaggio chiaro: adesso non ha più alibi. E un altro a Renzi: "Se tra noi c’è chi pensa che la via - dopo vent’anni - sia privatizzare le ferrovie e la Rai, prelevare 4 miliardi alle pensioni lorde sopra i 3.500 euro, avere un contratto unico e abolire l’articolo 18, tenersi la riforma Fornero al netto degli esodati, sposare la flessibilità e col Sindaco d’Italia passare da un regime parlamentare a una Repubblica presidenziale, è giusto che lo dica". Invitandolo a decidersi: non si può fare il sindaco di Firenze e il segretario di partito. Infine Renzi: anche lui si è rivolto al governo, chiedendo che usi la loro lealtà per essere efficace negli investimenti. Aggiungendo: "Il governo ha usato molto della nostra lealtà e pazienza; oggi è il momento di dire con forza che deve usare le nostre idee per essere efficace nelle scelte di politica economica, nelle riforme istituzionali, ma non faremo sgambetti". Da parte sua Enrico Letta aveva aperto la convenzione sottolineando l'orgoglio di questo Pd, parte di una vera e solida comunità.



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