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DECADENZA BERLUSCONI/ Nessun intervento del capo dello Stato: non ci sono le condizioni

Il presidente della Repubblica con una nota ufficiale ha fatto sapere che non concederà alcuna grazia a Silvio Berlusconi. Le contestazioni e le polemiche

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E' un presidente della Repubblica di parte: è solo una delle tante critiche arrivate a Giorgio Napoletano (le parole sono di Brunetta) dopo che il Quirinale con una nota ufficiale ha fatto sapere che non esiste alcuna condizione per cui il capo dello Stato possa intervenire a favore di Silvio Berlusconi. Come si ricorderà sabato scorso il leader di Forza Italia aveva detto che proprio il capo dello Stato di sua iniziativa sarebbe dovuto intervenire per concedergli la grazia cosa che lui, per dignità, non avrebbe mai chiesto. E Napolitano ha detto no: "Non solo non si sono create via via le condizioni per un eventuale intervento del Capo dello Stato sulla base della Costituzione, delle leggi e dei precedenti, ma si sono ora manifestati giudizi e propositi di estrema gravità, privi di ogni misura nei contenuti e nei toni". Napolitano infatti è piuttosto irato con i toni usati da Berlusconi che ha identificato la sua decadenza con un colpo di Stato. Napolitano ha anche invitato, in caso venga votata la decadenza, a non dar vita a comportamenti di protesta ai limiti del rispetto istituzionale. Come si sa prima del voto in aula il 27 novembre Forza Italia ha già convocato una manifestazione in sostegno di Berlusconi. Il clima è dunque tesissimo con reciproche accuse di violare la legge e le istituzioni. Oggi come annunciato dallo stesso Berlusconi ci sarà una sua conferenza stampa in cui, ha detto, dimostrerà la sua assoluta estraneità al caso dei  diritti televisivi per cui invece è stato condannato.

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