BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Alfano e Letta, 13 giorni per "salvarsi" da Renzi

Pubblicazione:

Angelino Alfano (Infophoto)  Angelino Alfano (Infophoto)

I segnali venuto dalla convenzione democratica non fanno certo dormire sonni tranquilli, con le minacce di Renzi che la musica debba cambiare a partire dal giorno dopo la sua vittoria, cioè dal 9 dicembre.

Del pericolo Alfano si è reso talmente conto da aver deciso di giocare d'anticipo. La proposta del patto di un anno per realizzare cinque punti vuole proprio evitare il rischio marginalizzazione. L'agenda è limitata, ma egualmente ambiziosa: riforma della legge elettorale; eliminazione del bicameralismo perfetto; taglio di 10 miliardi di spesa improduttiva da destinare al taglio delle tasse sul lavoro; abbattimento del debito pubblico; interventi su retribuzione di produttività. 

Sono temi su cui Alfano non dovrebbe faticare a trovare la sponda di Enrico Letta, come lui interessato a porre un argine alla marea renziana montante. Se il presidente del Consiglio dovesse tempestivamente raccogliere l'appello del suo vice, ci sarebbe uno spazio, fra la decadenza e le primarie democratiche dell'8 dicembre, per rilanciare l'azione dell'esecutivo, che continua a godere del pieno appoggio del Quirinale. 

Dopo quella data, quando Renzi s'insedierà a Sant'Andrea delle Fratte, quella stessa operazione di consolidamento del governo diventerebbe molto più difficile, se non impossibile. Se questo breve lasso di tempo verrà sprecato, magari sfibrandosi intorno alla legge di stabilità, il sindaco di Firenze avrebbe buon gioco a dimostrare di averci visto giusto nel paventare il rischio che le larghe intese diventino solo il passatempo per superare il semestre di presidenza europeo. In quel caso non solo la navicella di Ncd, ma anche quella del governo Letta finirebbe con il fare naufragio fra i moderni Scilla e Cariddi.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.