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SCENARIO/ Feltri: la débâcle di Berlusconi avvicina i centristi ad Alfano

Pubblicazione:martedì 26 novembre 2013

Angelino Alfano e Maurizio Lupi (Infophoto) Angelino Alfano e Maurizio Lupi (Infophoto)

Alla manifestazione, non avrebbe mai evidentemente potuto partecipare.

 

E le cinque misure per l’Italia?

Mah, son cose che si dicono… Insomma, questo governo non entusiasma nessuno e Alfano deve pur dire qualcosa se, in futuro, vuol sperare di avere dei voti. Quel che è certo, è che la sue sorti elettorali possono, in minima parte, migliorare tanto più le sfortune di Berlusconi aumentano. E’ pur vero che il progetto di Alfano di ricostituzione del centrodestra moderato può realizzarsi in una prospettiva di medio-lungo termine, coincidente anch’essa con il declino di Berlusconi.

 

Ci spieghi.

Attualmente, il centrodestra è Berlusconi. Quando lui non ci sarà più, qualcuno dovrà ben raccogliere i suoi voti. Non è detto che questo qualcuno sarà necessariamente Alfano. In ogni caso, se il vicepremier vuole riuscire nell’impresa, non può fare altro che sperare nella scomparsa del Cavaliere.

 

Con la conferenza stampa di ieri, ha dimostrare di non essere in splendida forma. I centristi dell’Udc e di Scelta civica potrebbero meditare di tornare nel centrodestra?

Direi di sì. Gli stessi centristi sanno che il centro è destinato, da vent’anni, a sparire nel nulla. E’ straordinariamente evidente, quindi, che l’idea di fondo sia quella di fare un nuovo centrodestra post-berlusconiano. 

 

(Paolo Nessi



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COMMENTI
26/11/2013 - Buone prospettive? Speriamo! (Luigi PATRINI)

Concordo, ma chi farà e come sarà il centro destra? Il “centro” per sua natura è un punto, perciò ha piccole dimensioni, ma è essenziale per una politica inclusiva e “non muscolare”, come è stato il bipolarismo voluto da Berlusconi. Meno male che è il Cav. si è messo fuori gioco: la destra però da sola non andrà lontana, se non si allea con un centro che, pur piccolo, è il perno intorno al quale può ruotare il dialogo politico tra tutti quelli che, pur con identità, storie e culture diverse, vogliono "col-laborare" per il Bene Comune di tutta la comunità. Alfano e il NCD non andranno lontano se non avranno l’onestà di riconoscere gli errori fatti seguendo Berlusconi; non devono umiliarsi, ma riconoscere di aver sbagliato: invece dicono sempre di voler restare distinti da Berlusconi e di volersi, però, alleare con lui. Decidano: devono “cercare” il centro e allearsi con il piccolo Centro. Se no faranno la fine di …Fini, e daranno vita ad una destra populista che non riuscirà a portar via nessun voto a Grillo, campione imbattibile di populismo! E’ inutile rifare il vecchio MSI, non se ne rendono conto? La prospettiva dovrebbe essere un centro-destra vero (con Centro e Destra), ancorato al Centro, aperto al PPE e capace di prendere quanti lasceranno tra poco un PD che si frantumerà, perdendo pezzi anche verso Sel. Che Dio ce la mandi buona!