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SCENARIO/ Feltri: la débâcle di Berlusconi avvicina i centristi ad Alfano

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Angelino Alfano e Maurizio Lupi (Infophoto)  Angelino Alfano e Maurizio Lupi (Infophoto)

E’ stato apocalittico, il Cavaliere. Peccato che l’apocalissi incipiente sia la sua. Berlusconi, in un’improbabile conferenza stampa in cui ha parlato dell’esistenza di nuove carte e testimoni che lo scagionerebbero, ha rivolto un appello ai senatori del Pd e dell’M5S che si accingono a votare a favore della sua decadenza: «non assumetevi una responsabilità che graverebbe per sempre sulla vostra vita e sulle vostre coscienze e di cui in futuro potreste vergognarvi di fronte ai vostri figli, agli elettori e agli italiani», ha detto. L’ex delfino, dal canto suo, ha ribadito quanto la decadenza sarebbe ingiusta; e che però, alla manifestazione in difesa di Berlusconi del 27 novembre, non ci andrà. Infine, ha proposto un «patto con il Parlamento». Ovvero, 5 provvedimenti da assumere entro il 2014: «riforma della legge elettorale; via il bicameralismo perfetto; tagliare 10mld di spesa improduttiva da destinare al taglio delle tasse sul lavoro; abbattere il debito pubblico; intervenire su retribuzione di produttività». Mattia Feltri, editorialista de La Stampa, ci spiega cosa sta succedendo nel centrodestra.


Cosa ne pensa di ciò che Berlusconi ha detto in conferenza stampa?

L’operazione è stata di un’inutilità a dir poco imbarazzante. Nessuno cambierà opinione per le sue parole, così come nessuno può credere che chi voterà la sua decadenza si sentirà inchiodato alle proprie responsabilità agli occhi dei posteri. Il finale, poi, con quel riferimento ai figli, è stato particolarmente infelice; se voleva dare un ulteriore incentivo a chi lo sta combattendo, c’è riuscito.


Perché, secondo lei, si comporta così?

A meno che le testimonianze di cui parla non rivelino effettivamente delle sorprese (cosa di cui dubito fortemente) ha dato l’impressione di non sapere più che carte giocarsi. Siamo abituati ad un uomo che, ogni volta che parlava, teneva un occhio sugli effetti elettorali che le sue parole avrebbero sortito. Questa volta neanche questo.


Quanto può aver inciso la scissione del Nuovo centrodestra?

Moltissimo. In altre occasioni, poteva contare sul fatto di essere determinante per la vita del governo e, di conseguenza, aveva una strategia per la fine della legislatura. Questa volta, i numeri per tenere in piedi il governo ci sono e, dopo la sua decadenza, presumibilmente aumenteranno.


Da Forza Italia, ci sarà una migrazione verso Ncd?

Sicuramente. Non so dire quanti, ma di sicuro ci saranno alcuni che lasceranno il partito di Berlusconi per unirsi ad Alfano.

 

Alfano, dal canto suo, ha fatto sapere che non parteciperà alla manifestazione in occasione del voto sulla sua decadenza.



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COMMENTI
26/11/2013 - Buone prospettive? Speriamo! (Luigi PATRINI)

Concordo, ma chi farà e come sarà il centro destra? Il “centro” per sua natura è un punto, perciò ha piccole dimensioni, ma è essenziale per una politica inclusiva e “non muscolare”, come è stato il bipolarismo voluto da Berlusconi. Meno male che è il Cav. si è messo fuori gioco: la destra però da sola non andrà lontana, se non si allea con un centro che, pur piccolo, è il perno intorno al quale può ruotare il dialogo politico tra tutti quelli che, pur con identità, storie e culture diverse, vogliono "col-laborare" per il Bene Comune di tutta la comunità. Alfano e il NCD non andranno lontano se non avranno l’onestà di riconoscere gli errori fatti seguendo Berlusconi; non devono umiliarsi, ma riconoscere di aver sbagliato: invece dicono sempre di voler restare distinti da Berlusconi e di volersi, però, alleare con lui. Decidano: devono “cercare” il centro e allearsi con il piccolo Centro. Se no faranno la fine di …Fini, e daranno vita ad una destra populista che non riuscirà a portar via nessun voto a Grillo, campione imbattibile di populismo! E’ inutile rifare il vecchio MSI, non se ne rendono conto? La prospettiva dovrebbe essere un centro-destra vero (con Centro e Destra), ancorato al Centro, aperto al PPE e capace di prendere quanti lasceranno tra poco un PD che si frantumerà, perdendo pezzi anche verso Sel. Che Dio ce la mandi buona!