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DIETRO LE QUINTE/ Il "fantasma" della Dc manda in crisi Alfano e Mauro

Pubblicazione:mercoledì 27 novembre 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 27 novembre 2013, 8.27

Angelino Alfano (Infophoto) Angelino Alfano (Infophoto)

Ora, nessuno vuole rifare la Dc, dicono tutti, ma che cosa si vuol fare davvero non è dato di capire. E a scanso di equivoci ti arriva pure Gerardo Bianco a ricordare, a suon di diffide, che anche il nome Popolare è indisponibile, perché come tutti i fuoriclasse, del Partito Popolare è stata ritirata la maglia. Cosicché niente Dc, niente Partito popolare, per vedere spuntare un progetto credibile in questa metà campo dello schieramento, cui affidare fiduciosi valori ancora presenti massicciamente, nel tessuto sociale italiano, fra famiglie e associazioni, ci sarà ancora da aspettare, con fiducia. 

Tanto, tranquilli, nessuno vuol rifare la Dc. O per meglio dire: nessuno ancora se ne mostra capace. Mentre ce ne sarebbe bisogno, e in fretta, specie alla vigilia delle elezioni europee, specie in questa fase di terribile crisi. I populismi sono solo la sbornia per dimenticare, mentre i popoli europei mai come ora avrebbero bisogno di capire, meditare e lavorare, per guardare con più fiducia al futuro.



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COMMENTI
28/11/2013 - Eppure se qualcosa è alla viste è proprio la DC (Ivio Nicola Marongiu)

Oppure, se volete un nome appena più laico, il Partito popolare (con una salda vena cattolica). Quale altra cultura politica potrebbe oggi riempire il vuoto ideale lasciato dalla fine ineludibile di Berlusconi e del Berlusconismo? Ed è una cultura che, grazie a Papa Francesco, sta montando e rimontando dimostrando l'inconsistenza della cultura, ormai senza padri e storia, di una sinistra che spera nell'avvenenza destrorsa di un giovanotto telegenico qual è Renzi. Il problema ora è soltanto che si faccia avanti l'uomo che incarnerà la prospettiva di ricostruzione umana e materiale di questa povera Italia. Chi sarà il nuovo De Gasperi? Mi sembra che Letta gli assomigli fisicamente, caratterialmente e culturalmente. Bisogna attendere che il PD eleggendo Renzi quale suo segretario tocchi il fondo,in modo da permettere a Cuperlo di ricostruire un Partito alla tedesca Socialdemocratico e a Lettta un PP, alla tedesca democratico (cristiano)-sociale. Sbaglierò?

 
27/11/2013 - La DC come la giovinezza: non torna!!! (Luigi PATRINI)

Sì, è triste vedere che dietro tante (troppe!) difficoltà, in politica ci siano tanti personalismi. Ma è anche questo la politica: vedi l'uomo "nudo", con i suoi slanci di generosità, ma anche con le sue miserie, che sono altrettanto grandi e vistose anche in chi sa parlare bene di Ideali alti! Figuriamo nei Fiorito, nei Lusi, nelle Minetti: tutta gente che, certamente ...ci precederà nel Regno dei Cieli. E' la politica, bellezza! Certo da cattolici, che sanno che siamo in viaggio verso un Altro Mondo (perchè non apparteniamo a questo!), sarebbe lecito aspettarsi più generosità: invece, ognuno vorrebbe "vincere", dimenticando che Uno ha già vinto per tutti, anche per loro, e che dovrebbero solo seguirlo: forse la porta è davvero troppo ...stretta! La DC non tornerà, la storia non si ripete mai, per questo gli uomini difficilmente imparano qualcosa: la vita è troppo breve per imparare, ma questo, disse una volta don Giussani, è per la nostra libertà. Già! Come diceva Agostino: la libertà è il "rischio" di Dio! Dovremmo pregare, pregare, pregare! Per la libertà di ciascuno di noi e perchè Dio ci doni ancora Politici che siano "liberi e forti"! In vero non ne mancano: cerchiamoli e seguiamoli! Mettendo in gioco, però, la nostra libertà personale, che è il Dono più grande che Dio ha fatto a noi uomini! Nessuno può giocare al nostro posto le partite che toccano a me, solo a me o a te!