BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

IL CASO/ Violante: cambiamo la Costituzione o sarà il tracollo

Luciano Violante (Infophoto)Luciano Violante (Infophoto)

Ritengo che il loro numero vada ridotto a 460 deputati e a 200 senatori.

Lei è a favore di una repubblica parlamentare o presidenziale?
Sono a favore di una repubblica parlamentare, perché quella presidenziale è troppo rigida e non ha un risolutore delle crisi e dei conflitti in quanto il presidente è parte del conflitto. Basti pensare alle difficoltà di Hollande in Francia o di Obama negli Stati Uniti. In quei sistemi non c'è un arbitro della crisi, mentre quelli parlamentari hanno l'intelligenza di individuare nel capo dello Stato il soggetto che è fuori dal conflitto politico e che ha la capacità di aiutare la soluzione delle crisi.

Come modificherebbe il sistema giudiziario?
Attribuirei la competenza disciplinare dai vari organismi di autogoverno interno, tanto per la magistratura ordinaria quanto per la Corte dei Conti e la giustizia amministrativa, a un organismo esterno quale un'Alta Corte disciplinare che tra l'altro sia competente a giudicare anche nei confronti dei ricorsi degli organi di autogoverno. Trovo infatti ridicolo che, attraverso i ricorsi, sia di fatto il Tar a stabilire chi debba svolgere il ruolo di Procuratore o presidente di un Tribunale.

Il Titolo V della Costituzione blocca tutti i tentativi di tagliare gli sprechi degli enti locali. Lei ritiene che vada modificato?
Non è questo il vero problema. E' l'intero sistema della finanza pubblica che va rivisto, ma non mi pare che ci sia un eccesso di autonomia finanziaria delle Regioni. Anche se non nego che molto spesso ci siano sprechi, basti pensare alle retribuzioni dei consiglieri regionali.

Come modificherebbe la legge elettorale?
Penso a un sistema proporzionale con clausola di sbarramento al 5 percento, un solo voto di preferenza e, eventualmente, un secondo di genere; chi prende il 45 percento dei seggi, da solo o in coalizione, ha diritto al 55 percento dei seggi stessi, se nessuno raggiunge questa soglia si fa il ballottaggio tra i primi due per l'attribuzione di quel 55 per cento.

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.