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NUOVE INTESE (?)/ Se Renzi si "allea" con Forza Italia e snobba Letta

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Giorgio Napolitano (Infophoto)  Giorgio Napolitano (Infophoto)

Alla luce di tutto questo, da qui all’8 dicembre è possibile che qualcosa accada in termini di rimpasto. Le voci vanno avanti da settimane: adesso, dopo il caso Cancellieri e l'evento cruciale della decadenza di Berlusconi, si può avere il clima ideale per fare qualche innesto. Io non so se sarà fatto, ma le condizioni politiche ci sono.

 

Ma cosa potrebbe accadere? 

Fino a poco tempo fa si voleva fare a meno di figure imbarazzanti come la Cancellieri. Lo stesso Alfano, impegnato a costruire il nuovo partito, potrebbe fare il vice-premier a tempo pieno liberano la casella di ministro dell’Interno. E non dimentichiamoci che anche Alfano è stato protagonista di uno scandalo enorme come quello della Shalabayeva. 

 

Renzi dice che è nata una nuova maggioranza aggiungendo che il Pd non può ignorarlo. Cosa vuol dire? È un messaggio a Letta? 

 Renzi ancora una volta parla in maniera simmetrica ai falchi di Fi.

 

In che senso?

 Io vedo una alleanza (chiaramente non sui programmi e sui contenuti) tra renziani e Forza Italia: hanno lo stesso obbiettivo. I falchi sono stati i primi a dire: la maggioranza è cambiata, il Quirinale apra la crisi. Renzi ripete questo concetto e, di fronte alla velocità con cui Napolitano e Letta hanno voluto chiudere la parentesi di fuoriuscita dalla maggioranza di Forza Italia, pone qualche problema in più. È certamente un messaggio a Letta e da qui all’8 dicembre ne arriveranno altri. E continueranno con un escalation a partire dal 9...

 

E Letta cosa farà? 

Il punto è infatti capire se riuscirà a stringere un patto con Renzi per stabilire quanto andare avanti. Tutto si deciderà qui. Bisognerà testare la capacità di Renzi e Letta di trovare un accordo che duri nel tempo.

 

Ma Letta dovrà dare qualche posto al sindaco di Firenze? 

 Io non penso che Renzi farà assumere incarichi di governo ai suoi: non ne fa una questione di poltrone. Ritengo che lui non voglia “sporcarsi le mani” più di tanto con questo esecutivo.

 

Cosa vuole invece? 

Innanzitutto dubito che voglia incatenare il suo destino di segretario a quello del governo. Fino all’altro giorno ha detto che se questo sarà un governo che inizierà a fare ciò che serve, allora potrebbe durare fino al 2018. Renzi non vuole pagare, da guida del Pd, il peso di un governo che non faccia nulla.

 

Il rottamatore continua a sfidare il governo: la legge di stabilità è insufficiente, dice. 



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