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NUOVE INTESE (?)/ Se Renzi si "allea" con Forza Italia e snobba Letta

Pubblicazione:venerdì 29 novembre 2013

Giorgio Napolitano (Infophoto) Giorgio Napolitano (Infophoto)

Si sente dire che la stessa legge di stabilità possa venir modificata alla Camera. Vedremo quale sarà l’apporto dei renziani e se metteranno in campo delle idee forti. Quel che è certo è che la legge di stabilità non ha accontenta nessuno e non ha creato alcun minimo ottimismo sulla ripresa. Quando Renzi dice “finish” o “altrimenti ci arrabbiamo” intende proprio questo: o il governo inizia a fare qualcosa di concreto per il Paese o si arriverà, inevitabilmente, a una rottura.

 

Nel governo ci sono Nuovo centrodestra - che è sovra rappresentato – e Scelta Civica: rimarranno entrambe saldamente all’interno dell’esecutivo? 

 Che il Nuovo centrodestra sia sovradimensionato rispetto a quella che è la sua attuale compagine parlamentare è appunto un dato evidente. Ma non so quanto un eventuale rimpasto possa toccare il partito.

 

Mentre Scelta Civica?

 Si tratta di un altro partito dilaniato. Ci sono ormai due fazioni che si fronteggiano, ma penso che i posti che si libereranno saranno in primis quello di Alfano come ministro dell’Interno e quello sempre della Cancellieri, ammesso e non concesso che possano ancora fare un passo indietro rispetto alle rispettive vicende.

 

La sensazione è che Letta sia in bilico su un crinale: da una parte deve accontentare Renzi, dall’altra Alfano che oggi ha detto: “la vita del governo dipende da noi; abbiamo parlamentari sufficienti per tenerlo in vita, ma anche viceversa”. 

 Alfano ha l’esigenza di non cucirsi addosso l’immagine del traditore. La mossa del Nuovo centrodestra sarà quella di rilanciare il dibattito sulla riforma della giustizia; vorranno dimostrare di non essere una costola della sinistra.

 

(Fabio Franchini)



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