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STATO-MAFIA/ Cossiga: il vero "colpo di Stato" è quello dei pm contro Napolitano

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Consentire alla magistratura, un potere che, nella forma e nella sostanza, ha esondato scientemente dai propri argini, di esondare ulteriormente. Vede, qualcuno dice tutto ciò rientrasse nel piano comunista, teorizzato da Gramsci di occupare le “casematte” del potere (la scuola, l’informazione, la magistratura ecc…). Magari fosse così. La magistratura, ormai, non opera di certo per la presa del potere del Partito comunista ma, semplicemente, rappresenta una casta che sfrutta la situazione politica italiana.

 

Che avrebbe detto Cossiga senior?

 Ricordo bene una battuta che era solito fare a Berlusconi: «vai a parlare con Violante, e vedrai che le tue cose si sistemano». Una battuta nello stile di mio padre che, citando un uomo che aveva la sensibilità sia del magistrato che del politico, si riferiva a un mondo in cui la magistratura poteva essere ancora considerata come strumento della politica di sinistra. Un mondo che, ormai, non esiste più.

 

Alle luce di queste considerazioni, qual è l’obiettivo dei pm di Palermo?

Anzitutto, la presenza del capo dello Stato, darebbe un eccezionale rilievo mediatico al processo, garantendogli ulteriore pubblicità. Inoltre, insistere perché deponga rappresenta l’ennesimo assalto alle istituzioni, volto a incrinare ancora di più quell’equilibrio spezzatosi in seguito alla parziale abrogazione dell’articolo 68 della Costituzione, che prevedeva l’impossibilità di aprire un procedimento penale a carico di un parlamentare senza l’autorizzazione della Camera d’appartenenza.

 

(Paolo Nessi)

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