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L'ANTI-RENZI/ Pittella: vi spiego perché posso battere Matteo

Pubblicazione:lunedì 4 novembre 2013

Gianni Pittella (Infophoto) Gianni Pittella (Infophoto)

Destra, sinistra, centro sono termini desueti. Valgono i contenuti d’avanguardia. Come la riforma del fisco nel senso dell’equità: dobbiamo spostare l’imposizione fiscale dall’impresa e dal lavoro alla speculazione finanziaria, legandola al reddito. Non è più accettabile che chi è ricchissimo subisca un’imposizione bassissima, quando il ceto medio è stato sfracellato dall’austerità. Dobbiamo, inoltre, puntare su un welfare delle capacità, concentrandoci su  formazione, educazione, ricerca e innovazione, fattori indispensabili per garantire il futuro del capitale umano del nostro Paese.

 

A proposito di austerità, come pensa di giocarsela con l’Europa?

Dobbiamo spiegare alla Merkel che abbiamo già dato. Saremo fedeli agli equilibri di bilancio, ma pretendiamo una modifica al patto di stabilità; non si può mantenere un’ottusa e dogmatica osservanza del tetto del 3% al rapporto deficit/ Pil anche in merito alle spese per investimenti nei settori che trainano lo sviluppo e creano occupazione.

 

Chi decide quali voci di spesa sono investimenti?

Lo decideranno le istituzioni europee, onde evitare che dietro una generica voce figurino, in realtà, spese assistenziali e clientelari.

 

Ci hanno provato in tanti a convincere la Merkel

Dovremo stare in Europea con autorevolezze e senza subalternità, rivendicando i sacrifici che hanno fatto i nostri cittadini. Se, poi, si intende continuare di questo passo, si farà presente alla Merkel che l’Ue diventerà un mercato morto.

 

La Bce dovrebbe batter moneta?

Certo. Dovrebbe essere prestatore di ultima istanza.

 

Se vince, cosa ne sarà del governo Letta?

Il problema di Letta è Berlusconi, non di certo il Pd.

 

Come si comporterà con gli altri candidati?          

Sono favorevole ad una leadership inclusiva e collettiva. Le migliori intelligenze del partito, dovranno essere cooptate per trasformare il partito.

 

Che legge elettorale propone?

Una legge che preservi il bipolarismo e salvaguardi il diritto dei cittadini di scegliersi i propri rappresentanti, attraverso le preferenze o i collegi molto piccoli. Escludo le larghe intese dal mio orizzonte politico.

 

Cosa ne pensa di Renzi?

E’ una risorsa e una ricchezza per il Pd, ha grande capacità energetica, un forte impatto mediatico, e allarga il consenso del Pd. lo invito a dettagliare meglio i contenuti della sua proposta. 

 

(Paolo Nessi)



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