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SCENARIO/ Baretta: Letta non cadrà per mano del Pdl (e neanche di Renzi)

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E’ evidente che sia il governo che i partiti vivono una fase di transizione, incertezza e fatica; nonostante questo, le critiche saranno semplicemente assunte per quello che varranno, e accolte laddove gli oneri di sostenibilità finanziaria lo permetteranno.

 

Al Pdl, in particolare, questa legge di stabilità non va bene. Ci sono margini per cambiarla?

Non sono così convinto che al Pdl non vada bene. Al suo interno, le posizioni sono numerose ed eterogenee. Di certo, nel rispetto dei saldi, siamo disponibili a migliorarla.

 

Secondo lei, cosa si può modificare?

La parte sul cuneo fiscale. E’ ipotizzabile distribuire in maniera diversa le risorse disponibili, e potenziare il taglio.

 

Come mai il suo partito, nell’ambito dei congressi locali in vista di quello nazionale che eleggerà il segretario, non riesce a far rispettare le regole (da tutta Italia fioccano segnalazioni di gravissime irregolarità nei tesseramenti)?

Guardi, credo che si tratti di episodi gravi, che vanno condannati. Credo anche che la vicenda fa parte di un problema molto più complesso: la politica non troverà mai pace finché non riuscirà a rinnovarsi completamente. 

 

(Paolo Nessi)

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