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PRIMARIE PDL (?)/ L'ultima carta di Alfano per sfuggire alla "trappola" di Silvio

Pubblicazione:martedì 5 novembre 2013

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La scissione mi pare improbabile. Anzitutto, perché si tradurrebbe nella nascita di un nuovo gruppo parlamentare al Senato di consistenza non particolarmente rilevante; inoltre, sarebbe giustificata esclusivamente nel caso in cui il partito si spaccasse seriamente sull’appoggio al governo. Quel che è certo, tuttavia è che, a Berlusconi, farlo cadere non conviene. Salvo non voglia trasformare il partito in un una sorta di ridotta “falchista”.

 

Crede che Berlusconi potrebbe concedere realmente le primarie?

Non è possibile azzardare previsioni. Presumibilmente, la sua scelta sarà dettata più da ragioni psicologiche e personali che politiche. D’altro canto, è pur sempre il padrone del partito. Anche tecnicamente, essendone il principale finanziatore. Di certo sarebbe ragionevole che le concedesse. Sarebbe funzionale a sancirne l’immagine di politico di alto livello. Creerebbe così le condizioni per un ricambio e per la successione. Ciò non rappresenterebbe necessariamente un abbandono della scena pubblica. Il partito, infatti, di cui potrebbe fare il padre nobile, continuerebbe ad aver bisogno di una guida e del suo patrimonio elettorale.

 

Berlusconi potrebbe concedere le primarie ma prendervi parte?

No, l’eventuale partecipazione di Berlusconi le annullerebbe. Si tratterebbe di una finta.

 

Crede che Alfano avrebbe buone chance di vittoria nel caso in cui lo sfidante fosse Raffaele Fitto?

Penso che Alfano, in teoria, potrebbe sconfiggere Fitto anche perché, a differenza sua, rappresenterebbe una maggiore garanzia di ricambio. Questo, a patto che Fitto non diventi il candidato di bandiera di Berlusconi. In tal caso, la vittoria di Alfano sarebbe tutt’altro che scontata. 

 

(Paolo Nessi)



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