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CANCELLIERI/ Polito: Ligresti come Ruby? Non ha mai telefonato ai magistrati...

Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri (Infophoto) Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri (Infophoto)

Berlusconi non è così convinto di avere i due terzi del Consiglio nazionale del Pdl, l’unico ad avere l’autorità legale per sciogliere il partito. Per questo finora non l’ha convocato.

 

In questo scenario, che senso ha la richiesta di primarie da parte di Alfano?

E’ la risposta all’offensiva di Fitto, che ha chiesto un congresso in cui contarsi e dimostrare che gli assetti sono spostati in suo favore. Alfano sa bene che gli equilibri, con le primarie per indicare il premier di coalizione, potrebbero volgere a suo vantaggio. D’altra parte, l'affermazione di Fitto secondo cui il dopo Berlusconi lo deciderà solo Berlusconi, è infondata. Il dopo Berlusconi si deciderà nel momento in cui il Pdl si troverà senza un leader da candidare alla elezioni.

 

E se Berlusconi si impunta e vuole indicare lui il successore?

La questione resta aperta. Alfano, come chiunque altro, sa bene che il futuro del Pdl non si può sviluppare contro Berlusconi. Non è un caso che il ministro dell'Interno, una sera sì e una no, vada a cena a casa sua, dopo che l’ex premier ha fatto colazione con i falchi, pranzato con i lealisti e preso il caffè con i mediatori.

 

A quale condizioni una scissione sarà inevitabile?

Se i falchi imporranno ad Alfano l’umiliazione di rendersi complice della caduta del governo per non essere tacciato di tradimento. Opzione che, come già detto, è piuttosto improbabile. Berlusconi ci ha già provato il 2 ottobre, e non c’è riuscito.

 

(Paolo Nessi

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