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CAOS PDL/ Trattativa Alfano-Berlusconi, spunta il manuale Cencelli

Angelino Alfano (Infophoto) Angelino Alfano (Infophoto)

Se anche fosse, il suo ragionamento non fa i conti con la situazione di Berlusconi. A questo punto, infatti, prima di compiere qualunque passo dovrà attendere l’esito della decadenza. Anche in seguito, tuttavia, Alfano sa benissimo che, seppure interdetto e ai domiciliari, Berlusconi resterà pur sempre il leader del partito. Inoltre, perché chiedere oggi le primarie se, verosimilmente, non si andrà a votare prima del 2015. Al ministro dell’Interno, inoltre, non può di certo essere sfuggito il fatto che ci attende il semestre di presidenza europea.

 

Berlusconi potrebbe far cadere il governo?

Non credo che sia un evento probabile. Non è escluso che Berlusconi tenti un blitz. Ma la classe politica che risiede in questo Parlamento farà di tutto per sopravvivere almeno fino alla fine della legislatura, ed evitare di andare a casa dopo solo un anno. Può anche darsi, quindi, che si ipotizzi una strada alternativa, quale il passaggio di Berlusconi all’opposizione senza bisogno che il governo cada su un voto di fiducia. Il prezzo di questa operazione, tuttavia, sarebbe evidentemente la scissione dai governativi.

 

La vicenda Cancellieri potrebbe far precipitare gli eventi?

Il Pdl sta cercando di strumentalizzarla. Tuttavia, al limite rappresenterà il pretesto per dar luogo ad un rimpasto.

 

Berlusconi, ora che è noto il giorno in cui si voterà la decadenza, ha detto che Napolitano è ancora in tempo per concedergl la grazia. Come legge questa sua affermazione?

Più volte, in passato, ho scritto dell’esistenza di una sorta di patto tra Berlusconi e Napolitano basato, probabilmente, su una sorta di equivoco; per intenderci, Berlusconi spera in una sorta di grazia motu proprio che, in ogni caso, il Quirinale non concederà. 

 

(Paolo Nessi)

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