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LETTERA/ Perché fare politica oggi?

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Questa democrazia occidentale ha  vinto su tutte le altre forme che volevano  fare rivoluzione e cambiare il mondo. La caduta del blocco sovietico ha visto il pieno dispiegarsi delle forze economiche, fino al superamento del capitalismo industriale. Il potere non aveva più bisogno della borghesia, si è concentrato in partiti di casta e ha prodotto un verticismo della democrazia, una democrazia che non ha avuto più la partecipazione della maggioranza al voto. Infine la democrazia si è ridotta a solo ragioni del  potere , e il potere è diventato potere dell’alta finanza. Da questo la distorsione che ha provocato la crisi del 2008, che ha visto insieme le speculazioni finanziarie fallire e i le persone escluse dalla politica, sempre meno motivate nel generare sviluppo.  

 

Allora quale è la questione centrale della politica oggi?

Il bisogno del ridimensionamento del potere finanziario al fine di progettare la società, nelle singole nazioni e nel mondo, con la guida della politica sulla economia. Ovvero un nuovo contenuto dell’idea di bene comune.

Non si può continuare a cercare lo sviluppo quantitativo del prodotto interno lordo, nelle società più sviluppate non si tratta più di sviluppo industriale, ma di remunerazione dei capitali.

Ma non c’è alcuna politica che possa ricomporre il senso comunitario dello sviluppo per l’uomo. Ovvero c’è il bisogno di un  ritorno delle ragioni ideali . Cioè il ritorno alla democrazia come libertà di pensiero e di movimenti e opere. 

Proviamo a pensare allo sviluppo come espressione delle energie migliori di ogni popolo. Creatività, qualità del vivere, comunità solidale, rispetto della natura e sviluppo delle realtà specifiche del territorio. Non si tratta di utopia, ma certo si tratta di dominare le leggi materialistiche della concorrenza  e dell’accumulazione dei capitali.

Ma da quale fonte si riproducono gli ideali e la tensione morale verso il governo responsabile della vita comune, della democrazia ? Noi abbiamo la certezza che la Fede cattolica è la sola forza in grado di rimettere in piedi la persona, vincendo il potere economico, mettendo sopra di esso la politica e mettendo sopra la politica il popolo responsabile e attivo.

La politica riprende ragione di essere solo a seguito del riaffermarsi del primato della Fede.

Di questo sono convinto, questa è la sfida che noi di Democrazia e Comunità stiamo cercando di affrontare. Con un metodo elementare, far valere nella politica il “Cosa c’entra Cristo?”.

 

Con queste annotazioni mi auguro di sollecitare un dibattito largo, per nuove forme di azione nella politica. Gruppi di iniziativa di diverso tipo che rispondono a questa esigenza di rimettere nel giusto ordine società, democrazia, politica, potere. Fra questi si può lavorare in rete, noi di Democrazia e Comunità lo desideriamo.

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COMMENTI
07/11/2013 - Ma siamo proprio sicuri che le ideologie sono fini (felice eugenio crema)

Anche il camaleonte sembra sparire: in realtà ha solo assunto un altro colore. Forse siamo solo entrati in un momento in cui, cadute le ideologie che guardavano il futuro rimane solo l'ideologia del nichilismo. Apparentemente la più debole, in realtà più forte di tutte le ideologie 'forti' ottocentesche e novecentesche perché non confutabile secondo ragione.