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SONDAGGIO/ L'esperto: Marina Berlusconi può battere Renzi, ecco i numeri

In una eventuale competizione con Renzi, Berlusconi dispone di un pacchetto di voti che può trasferire direttamente e interamente alla figlia Marina. Lo dice CARLO BUTTARONI (Tecnè)

Marina Berlusconi (Infophoto) Marina Berlusconi (Infophoto)

La stella di Renzi brilla come non mai e, con un Berlusconi impossibilitato a candidarsi alle prossime elezioni per gli effetti della legge Severino e per la condanna a due anni di interdizione dai pubblici uffici, pare destinata a brillare ancora più forte; il sindaco di Firenze si accinge a vincere a mani basse la competizione per la leadership del partito e, alle prossime elezioni, se sarà il candidato del centrosinistra alla presidenza del Consiglio, potrebbe facilmente replicare. Senza che un ostacolo imprevisto non gli si metta tra i piedi. Attualmente, nel centrodestra non si vede un leader in grado di tenergli testa. Se, tuttavia, l’ipotesi di una candidatura di Marina Berlusconi dovesse concretizzarsi (cosa molto improbabile), allora Renzi potrebbe trovarsi in difficoltà; certo, i sondaggi sostengono che sia dieci punti avanti all’Ad della Mondadori. Ma i sondaggi non tengono conto del fatto che si è contrapposta una realtà a ciò che, attualmente, realtà ancora non è. Carlo Buttaroni, presidente di Tecnè,ci spiega perché la chance di vittoria di Marina non sono così remote.

Finora, Renzi è in testa rispetto a Marina di svariati punti.

E’ veramente troppo presto per dirlo. Anzitutto, perché Renzi, in questo momento, beneficia della spinta mediatica delle primarie e nell’immaginario collettivo è il prossimo candidato del centrosinistra. Marina, invece, rappresenta un’ipotesi sospesa, un pagina da scrivere interamente. Non è, quindi, possibile fare il confronto tra qualcosa che esiste e qualcosa che non esiste. Detto questo, per comprendere il reale potenziale di Marina, occorre cogliere il senso dell’operazione di Berlusconi nel far ripartire Forza Italia.

Ci spieghi.

L’ex premier, rifondando il suo primo partito, non intende certo vincere le elezioni, ma perimetrare la sua area di consenso; che non coincide con quello del Pdl e neppure con il berlusconismo. Si tratta, invece, degli elettori che lo seguirebbero sempre e comunque. Ecco, Marina non va analizzata tanto in qualità di ipotetica sfidante di altri candidati quanto per la sua capacità di raccogliere l’eredità del padre, un’eredità che corrisponde a circa il 14-16 per cento dell’elettorato.

Fatto 10 Berlusconi, Marina a quanto ammonta?


COMMENTI
07/11/2013 - Siamo al Capolinea (Giovanni Menegatti)

Se Berlusconi nomina Marina come sua erede e se vincesse le elezioni con questa legge elettorale allora vuol dire che siamo un popolo che dobbiamo vergognarci. Non perchè Marina non sia una degna e brava persona e una brava imprenditrice, ma per il fatto che venga nominata come sucessore di un Berlusconi e venga imposto una lista di nominati che vuol dire "leccapiedi" del monarca se vincesse vuol dire che siamo un popolo di lacchè. la differenza tra la politica di Berlusconi e Renzi e che Berlusconi in tutti questi anni ha sempre predicato bene ma ha razzolato male. Ha sempre detto di non voler mettere le mani in tasca agli Italiani ma le ha messe direttamente nel portafoglio, la spesa pubblica è sempre aumentata e cosi il Debito, adesso che governa un'altro vuole diminuire la spesa,è possibile che ancora ci siano cosi tanti fessi da crederci. Renzi non L'abbiamo ancora provato però almeno non è nominato dal monarca ma dalle primarie.

 
07/11/2013 - commento (francesco taddei)

pd o pdl? per entrambi più spesa e meno liberalizzazioni degli ordini professionali e dei servizi locali. riforma giustizia, riforma p.a. sono solo slogan irrealizzabili.