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CAOS PDL/ Matteoli: la scissione? Il rischio c'è...

Angelino Alfano, Silvio Berlusconi e Daniela Santanchè (Infophoto) Angelino Alfano, Silvio Berlusconi e Daniela Santanchè (Infophoto)

Guardi, uno dei due testi, non è altro che il documento approvato dall’Ufficio di presidenza, sottoscritto dai falchi, in cui si approva la rinascita di Forza Italia; l’altro, è un documento in 8 punti, 7 dei quali sono del tutto identici a quello dei falchi. L’unico differenza che, effettivamente, non è da poco, è quella relativa al governo: i moderati affermano che vada sostenuto sempre e comunque.

 

Quindi?

Quindi, su questo punto, ci confronteremo.

 

A dire il vero, c’è anche la questione della democrazia interna: i falchi hanno azzerato tutte le cariche, gli alfaniani vogliono che tutti i ruoli siano su base elettiva.

Non riesco a immaginare un partito privo di regole democratiche. Credo che alla fine, su questo, troveremo un accordo.

 

Gli alfaniani, infine, chiedono un partito inscritto nel solco della tradizione popolare e del Ppe. I falchi sembrano di tutt’altro avviso.

No, assolutamente. Anche sul fatto che Forza Italia farà parte del Ppe, non ci sono dubbi.

 

Dicevamo del sostegno al governo: mettiamo che Berlusconi decida di farlo cadere, e le colombe di continuare ad appoggiarlo: cosa succede?

Beh, a quel punto, ci sarebbe la scissione. Benché sarebbe come ho già detto irragionevole, se il rischio non ci fosse, non mi sarei dato il ruolo di pontiere… Per questo motivo sto facendo la spola tra una componente e l’altra per convincere tutti dell’importanza dell’unità.

 

Ha sentito anche Berlusconi?

L’ho sentito oggi (ieri, ndr) attorno alle 14.00. Ovviamente, come tutti i leader, sta lavorando per l’unità. Anche perché, evidentemente, le scissioni nascono contro i capi. Figuriamoci, quindi, se vuole una scissione contro se stesso.

 

(Paolo Nessi)

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