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IL CASO/ Leva (Pd): Alfano, senza l'alibi-Berlusconi cambiamo la giustizia

Pubblicazione:domenica 1 dicembre 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 1 dicembre 2013, 11.13

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A questo, siamo contrari. Crediamo, invece, che si possa lavorare su una più rigida separazione delle funzioni. Di certo, la riforma non potrà essere un’arma punitiva nei confronti della magistratura, come è stato per 20 anni, nei quali si è brandita per tutelare una sola persona.

 

Alfano, in tal senso ha detto che non avete più abili.

Che alibi dovremmo avere? Se si riferiva a Berlusconi, ce l’avevano loro, mica noi.

 

Sì, ma adesso non potrete più dire che la riforma serve per garantirgli delle leggi ad personam. Cosa risponde, in tal senso, ad Alfano?

Che siamo pronti ad affrontare il merito delle questioni. Direi che il clima è migliorato, dal momento che è accaduto qualcosa all’interno del centrodestra che ci fa ben sperare circa la possibilità di trovare un accordo.

 

Considerando l’incapacità della politica in generale a riformare, perché dovreste riuscirci con la giustizia?

E’ una grande sfida che riguarda la classe dirigente. Credo, di sicuro, che si tratti di un provvedimento non più rinviabile se vogliamo garantire la competitività delle nostre imprese e tutelare lo stato di diritto.

 

Rispetto ai vostri intenti, cosa cambierà con la vittoria di Renzi?

Io non so se vincerà Renzi o Cuperlo. Di sicuro, credo che il lavoro effettuato in questi mesi dal Forum giustizia del Pd potrà essere facilmente sposato dal vincitore del prossimo congresso. 

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
01/12/2013 - commento (francesco taddei)

siccome nel nostro paese gli ordini professionali sono uno stato a sè, qualunque riforma sarà un contentino che non scalfisce l'irresponsabilità di cui godono.