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Politica

NAPOLITANO/ L'attacco di Grillo e Berlusconi per scardinare lo Stato

Beppe GrilloBeppe Grillo

Non c’è dubbio che questa pars destruens si manifesti anche in un attacco sempre più ricorrente alla politica europea da parte tanto di Grillo quanto di Berlusconi. Non sono però tra quelli i quali ritengono che sia giusto bruciare incenso sull’altare dell’Ue. L’uscita dall’euro rappresenta l’ultima scelta, cui ricorrere solo nel caso in cui dovesse verificarsi un aggravamento senza limiti dell’attuale crisi economica. La parte riformista e di sinistra dell’Italia dovrebbe però dimostrare molta più decisione nel battere i pugni sul tavolo per ottenere cambiamenti della politica europea. Se così non sarà, noi consegneremo comunque alle posizioni di Grillo, di Berlusconi e della Lega una vittoria magari contingente, ma sicura. Grillo è arrivato a definire Napolitano un “presidente incostituzionale al quadrato”.

 

Dove si situa il limite di un’opposizione dura ma rispettosa delle istituzioni?

L’ultimo problema che si pone Grillo è quello di condurre una battaglia che si situi all’interno del codice costituzionale e democratico. E’ una domanda che non si pone, e quindi è assurdo tentare di rispondere.

 

Perché la linea di Grillo trova un consenso così largo?

L’Italia si trova in una crisi politica che non ha precedenti in quanto si somma alla gravità della situazione economica che dura ormai da sette anni e non ha prospettive di miglioramento nel medio termine. La crisi del sistema politico e istituzionale crea un mix che spiega il perché assistiamo a forme di battaglia politica che non abbiamo conosciuto neanche negli anni più duri del Dopoguerra. E’ la novità totale della situazione che legittima anche preoccupazioni di tenuta del nostro assetto democratico.

 

(Pietro Vernizzi)

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