BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

VISTO DA SINISTRA/ Cacciari: Renzi è il "figlio" migliore degli errori di D'Alema

Pubblicazione:mercoledì 11 dicembre 2013

Massimo D'Alema (Infophoto) Massimo D'Alema (Infophoto)

Niente scissione allora, ma addii, più o meno, silenziosi

Secondo me non ci sarà la scissione. Mi pare che sia chiaro che l’unica chance che ha il Partito Democratico di vincere le prossime elezioni sia quella di presentarsi con Renzi. A meno di una crescita impetuosa della figura di Letta…

 

Ecco la coppia: Renzi segretario e Letta premierCosa succederà?

Letta al momento si è messo d’accordo con il neo segretario. Si spartiranno il partito dividendosi i compiti. Tutti i “lettiani” – dal primo all’ultimo – hanno votato per Renzi  quindi è chiaro che c’è stata un’intesa tra i due. Le prime dichiarazioni di Renzi lo stanno testimoniando. I toni rispetto al governo si sono ammorbiditi. È evidente che i due hanno fatto un patto: non c’è spazio per nessun altro nel Pd. È la loro vittoria

 

Quindi Renzi più che essere una minaccia, sarà una risorsa per Letta e per l’esecutivo?

Dipende. Spesso si fanno i conti senza l’oste. Allora: Renzi ha bisogno di vendere come sue alcune iniziative del governo e non potrà assistere a un governo passivo. Letta dovrà combinare qualcosa di concreto e il merito di ciò se lo assumerà Renzi. Però è una situazione troppo complicata: bisogna vedere anche cosa succede nel centro-destra. L’unica cosa certa è che il Pd è tenuto in scacco da Renzi e Letta, che non permettono a nessuno di muoversi.

 

Oltre alle dinamiche nel centro-destra, quali fattori esterni potrebbero intervenire?

In primis la situazione economica, poi se il governo riuscirà a fare qualcosa (e in questo caso Renzi rimarrà tranquillo in attesa del suo turno). Chiaro, se il governo non interverrà come deve per dare una scossa Renzi inizierà a protestare facendo entrare in fibrillazione l’esecutivo. Bisogna anche vedere quello che succede alle Europee: se Berlusconi e Alfano dovessero formare una coalizione sarebbe motivo di instabilità per il governo e un motivo di disturbo per Renzi che non potrebbe restare inerme a guardare. L’unica cosa certa è che mentre noi parliamo il politichese, l’Italia va a rotoli.

 

Ma secondo lei non è stato abbastanza singolare che i Popolari (gli ex Margherita) siano rimasti in silenzio stampa durante queste primarie?

Beh ma Renzi è un ex Margherita. È stato sponsorizzato nel corso della sua crescita da Rutelli. Renzi, politicamente, è una creatura di Rutelli che lo aiutò a fondo nelle primarie contro Pistelli che i Ds credevano vincesse. Certo, risolta la contraddizione tra Letta e Renzi e con la vittoria del sindaco di Firenze (più i voti a Civati, che di fatto è come fosse una costola di Renzi) per gli ex comunisti, socialdemocratici e democristiani doc (Bindi e Fioroni su tutti) non c’è più niente da fare


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
11/12/2013 - Un passaggio decisivo per il nostro futuro (Luigi PATRINI)

Se Renzi è figlio di Rutelli non andrà lontano, perché sono convinto che ben difficilmente il PD resterà unito dopo le Europee. Ma non sarà un gran male: dobbiamo avere i nostri progetti, certo, ma quando qualcosa accade, occorre avere il coraggio di riconoscere che "va bene così", che quel che è accaduto è per il meglio; che così non sia, del resto, non avremo mai possibilità di dimostrarlo. Allora... se il PD finirà, bene; anche il Pdl-FI è finito e si sta avviando verso uno sfaldamento che, verosimilmente, si verificherà - anche per FI e per NCD - dopo le Europee. La situazione politica italiana si è rimessa in movimento, molto più di quanto appaia: questo è il momento in cui chi ha filo per tessere (e l'età per farlo!) deve darsi da fare. Mi auguro che il tentativo di Mauro e di alcuni Parlamentari di SC e dell'UDC possa avere successo e possa costituirsi una realtà partitica a larga base popolare, capace di quella sana e vera laicità che solo un rispetto serio e profondo per la dimensione religiosa, propria di ogni uomo, può alimentare, valorizzando quella "legge naturale", che il relativismo della nostra epoca ha tentato accanitamente di cancellare, generando un'antropologia disumana e nichilista, di cui pochi si accorgono e che pochissimi sembrano intenzionati a contrastare.