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VISTO DA SINISTRA/ Cacciari: Renzi è il "figlio" migliore degli errori di D'Alema

Massimo D'Alema (Infophoto) Massimo D'Alema (Infophoto)

Fassino ha detto: “Con Renzi si chiude un ciclo durato 20 anni”. Ma in molti vedono in lui un accentratore e un decisore di stampo berlusconiano, frutto proprio dell’ultimo ventennio. Lei cosa ne pensa?

Non c’è dubbio alcuno che Renzi sia il prodotto di questi 20 anni. Antropologicamente non ha nulla a che vedere con la tradizione dei partiti politici italiani, tantomeno con quelli da cui provenivano Bersani, Veltroni, D’Alema, lo stesso Fassino e tanti altri. Ma chi è colpa del suo male pianga sé stesso…

 

Si spieghi, professore

Questa tradizione di pensiero socialdemocratica (in senso lato) si è suicidata. Non ha combinato nulla in questi anni ed è vissuta di rendita antiberlusconiana. Questo è il risultato che hanno ottenuto. A questo punto c’è chi come Fassino salta nel carro del vincitore e chi, con più pudore tutto somato, come D’Alema dice la sua ovvero dire che Renzi è il frutto di questi decenni. Ma…

Prego.

Ecco D’Alema però non aggiunge che Renzi è un prodotto anche suo. È il prodotto dei suoi errori, della sua cecità politica e della sua incapacità di leggere il cambio d’epoca. Tutto questo è ciò che si sono meritati.

Parlando invece della sconfitta Cuperlo qual è il motivo di un risultato così sotto le aspettative? Il fatto di incarnare il partito-apparato di cui la gente è stufa?

Cuperlo è il capro espiatorio. Si è preso sulle spalle la croce di tutte le persone che ho appena citato. È una persona preparata, colta ed educata che non grida, che non amala la demagogia e gli slogan. È il figlio di tutti i nomi appena fatti, gente che ne ha fatta una più di Bertoldo senza imbroccare mai due cose giuste in fila…

 

Bersani ha detto: “Cuperlo ha pagato il fatto di essere una persona troppo normale”. È così?

Ma no. Ha pagato la colpa di essere con loro, mica di essere una persona normale! Ribadisco: si è caricato sulle spalle la loro croce per fedeltà e coerenza nella consapevolezza totale – che traspariva da ogni suo gesto e atto – che sarebbe andato al macello.


COMMENTI
11/12/2013 - Un passaggio decisivo per il nostro futuro (Luigi PATRINI)

Se Renzi è figlio di Rutelli non andrà lontano, perché sono convinto che ben difficilmente il PD resterà unito dopo le Europee. Ma non sarà un gran male: dobbiamo avere i nostri progetti, certo, ma quando qualcosa accade, occorre avere il coraggio di riconoscere che "va bene così", che quel che è accaduto è per il meglio; che così non sia, del resto, non avremo mai possibilità di dimostrarlo. Allora... se il PD finirà, bene; anche il Pdl-FI è finito e si sta avviando verso uno sfaldamento che, verosimilmente, si verificherà - anche per FI e per NCD - dopo le Europee. La situazione politica italiana si è rimessa in movimento, molto più di quanto appaia: questo è il momento in cui chi ha filo per tessere (e l'età per farlo!) deve darsi da fare. Mi auguro che il tentativo di Mauro e di alcuni Parlamentari di SC e dell'UDC possa avere successo e possa costituirsi una realtà partitica a larga base popolare, capace di quella sana e vera laicità che solo un rispetto serio e profondo per la dimensione religiosa, propria di ogni uomo, può alimentare, valorizzando quella "legge naturale", che il relativismo della nostra epoca ha tentato accanitamente di cancellare, generando un'antropologia disumana e nichilista, di cui pochi si accorgono e che pochissimi sembrano intenzionati a contrastare.